Lo avevamo detto
di goljadkin
giovedì, novembre 10

Da un post della Capa Redattrice di martedì, 19 luglio 2005.

[...] e così, la moria delle vacche questa volta ci è andata giù pesante, colpendo un blog che segni di chiusura li aveva dati già taaaante volte. chi di noi non si è commosso almeno una volta leggendo i commenti al post di addio i miss mipassi (torna, guarda quanto sale, tutto per te...)? per non parlare di quelli al post di resurrezione: ora fa sul serio, pare. ma io le do 3 mesi, al massimo 4, per tornare con la coda tra le gambe [...]

ebbene sì, dopo l'ennesimo tentativo comatoso di chiudere, tempo 3 mesi 3 e mipassilacoerenzaperfavore è tornata, con uno di quei post pseudo-intellettuali che tanto piacciono ai blogger filogiornalisti radical-chic: "chiedi alla polvere." (con tanto di punto) campeggia a mo' di titolo laconico, letterario e citazionista, per annunciare il restauro del nuovo template (ma quale? dove? chi scopre cosa è cambiato vince un adsense). Sì, perché ormai John Fante, da quando è uscito con la Repubblica,  va di moda.

Grazie alla nostra Fidata Collaboratrice camee e un invito, esplicito, alla cara camilla_lo a ritornare nel nostro mondo: teso', basta con 'sta laurea! Gli adsense ci faranno diventare ricchi! Vedi? li ho messi proprio lì, basta un click (e che sarà mai? c'è gente che spedisce milioni per il piacere di quattro radioamatori...).




martedì, novembre 01

hating line - Mentre goljadkin si perde nei suoi virtuosismi neo templatici e camilla_lo continua a studiare per voi il blog di una fantomatica blogstar (sì, continuate a crederlo, nel frattempo lei si sta laureando, sposando, facendo un mutuo per la casa a posillipo, e scegliendo i nomi dei figli) io continuo sola soletta il mio viaggio tra i blog. Ne ho trovato uno stronzo e rap, ma perché voi possiate avvicinarvi a questo pericoloso mondo è necessario che prima impariate alcuni lemmi gergali fondamentali: Crew, cricca, banda: il gruppo, quello da difendere a denti stretti qualsiasi cosa accada. B-Boys: inizialmente erano chiamati così i ballerini di break dance, i breaker-boys. Poi vai a capire cos'è successo. Ora lo si usa per qualsiasi cosa cammini con un paio di pantaloni larghi. Fly girls: raramente nell'hip hop fanno qualcosa. Di solito sono le fidanzate dei bboys o ragazze che si fanno tutta la crew. Il 98,2 % di loro ha il culo grosso. Sucker: scarso, perdente. Uno che il rispetto non lo merita affatto. Dissing: il parlare male o l'insultare una certa persona o una crew. Hating line nasce per questo. Fotta: qui il dibattito è aperto. Credo sia l'entusiasmo, l'energia. Ghemon dice "La fotta è quella che c'ha (nel rap ) qualunque figlio di mignotta". Freestyle: rime improvvisate. Chi non ha il coraggio di sfidare qualcuno sul palco, di solito lo fa in chat oppure nei parcheggi, fuori dalle jam. Jam: le feste e gli eventi rap dove i rap se la cantano e se la suonano Cazzo/culo/figa/fottuto/merda/ti sparo/tua madre me lo succhia: il significato è quello corrente della lingua italiana

confezione
Il template è assolutamente yopimpmothafuckin'blingbling. Rosa e celeste in abbondanza per non lasciare incompiuti i desideri di zoraggine del rapper medio, oltre a cani, macchinoni e indimenticabili gadget d'oro e brillanti (bling bling, appunto). Un paio di culi. Cappelli di piume e leopardo in quantità. Una veste grafica che attira i rapper come carta moschicida. Splat. Obiettivo raggiunto.
qualità dei contenuti
Quello che è sempre mancato nella scena hip hop italiana è finalmente proposto qui in dosi massicce: sto parlando dell'auto ironia e della capacità di non prendersi troppo sul serio. In un mare di bboy fieri e infottati arrivano finalmente dei misteriosi personaggi che sui finti gangsta del ghetto sparano. Non proiettili, ma parole. Quasi mai calibrate, sempre provocatorie, spesso offensive. Non risparmiano nessuno. Bucknasty soprattutto, non risparmia nessuno. Analizza nuove filosofie, dice la sua sulla wicca beccandosi un sacco di insulti (a cui risponde a uno a uno, pazientemente). Fa preziose segnalazioni su artisti emergenti, recensisce dischi di colti e intriganti rappers e ci incolla i log dei dementi che lanciano sfide di freestyle nei canali rappusi di irc  (la sottoscritta sottoscrive: esistono, esistono.) Commenta crudele i forum su MTV, piscia sui fotolog, piscia sulla serie TV Lost, piscia su tutto. Non a caso il blog si chiama hatingline.
qualità dei commenti
Eh. Non pretendete troppo. In fondo i lettori rapper sono e rapper rimangono. Troverete roba tipo Cazzo regaz spaccate di brutto, siete dei cazzo di geni Oppure ci godo a quel figlio d puttana lo insulto anche io ogni circa 2 giorni su duepuntozero..posta altre foto bucknasty..insultalo d + ;)
Poi ci sono le risposte ai post. e cosa vorresti dire non so se mi spiego guardate !gli utenti che leggono i messaggi rispondete a tono questi banbini che disprezzano la vera arte dell'artista ma guarda un po che schifo ma stai muto fc barcellona gia dal nome sei un cafone e non ti permettere di nominare pasquale faggiano rispetto gia per l'eta'piu'di 40, che e' un musicista e a studiato conservatorio ignorante 2 volte non sapete piu' a cosa appiglirvi.
Tutto ciò è esilarante.
tasso di ambizione a blogstar
Ce sta, ce sta tutto. Nel sapido mondo rap hatingline s'è fatto già un bel nome, ed è finito pure su uno dei giornali più kindachic della scena italiana. Gli autori sotto sotto ci godono e concediamoglielo: è sano e sacrosanto.
   
  resistenza alla lettura
Se non siete rapper, la voglia di arrendersi forse arriverà presto. Mi rendo conto che una mente sana non può sopravvivere a lungo nel grande teatrino oversize. Ma sappiate andare oltre, guardare le sfumature. Potreste scoprire cose divertenti, o addirittura dare un senso nuovo alla vostra vita. Vi sarà complicato anche giocare con le geniali carte di magic ispirate ai rapper ma voi provateci lo stesso. Credete che questi fantomatici giuggerelloni che parlano in rima siano persone perdute? Non temete, gli haters agli insulti affiancano consigli utili per permettere ai rapponi del Bel Paese di uscire dal tunnel. Visionate pure la loro audace inchiesta per rispondere al quesito "Ma l'hip hop italiano è gay?" o scoprite la differenza tra frati e Ninja: sarà salvifica. Inoltre, spulciando tra le pagine potrete trovare segnalazioni interessanti di blog e, last but not least (cazzo questo sì che fa molto amaracano) un intelligentissimo modo per salvare il vostro amato messenger dai luridi suckerz.



mercoledì, agosto 17

di traverso (ecco !!!) - *attenzione signori, è tornata, ed è più cattiva che mai: un applauso alla nostra redattrice preferita: camee*
Ok. È ferragosto. È ovvio che oggi qualsiasi blog partirebbe svantaggiato. Che io vorrei essere alle Maldive o sulla transiberiana anziché starmene qui a leggere post e cazzi degli altri. Ma è dura la vita di un observer. E mi è capitato sottomano megattera.
ore 18.00
Leggo il sottotitolo: "Per tutti quelli che sono bloggati ... con la schiena !!”.
ore 18.30
Ah.
Ha. ha. Rido. Povera lei, ora la massacro.

confezione
Verde acqua, verde acqua più scuro, bluette, giallo, collegamenti verdi militare, collegamenti visitati viola. Bannerini. Paura eh? Si, visto che a chiederlo è pure lucarelli in una gif animata. Paura.

qualità dei contenuti
Finché parla della sua vita, ok. Ci sto. Non fa ridere nemmeno quando ci prova, ma ci sto. Passi anche quando racconta del traffico sull'autostrada, che il post è breve. Ma la critica cinematografica no. NO. Se Lost in traslation non le è piaciuto, ok. ma sentirle dire che la fotografia è banale e il film è inutile... io no, non ci sto. Altre perle sul cinema nella sezione ho visto cose.

qualità dei commenti
Pochi. Il 10 va a tutti quelli che non ne lasciano.

tasso di ambizione a blogstar
Eh. Ci mancava solo quello, ci mancava.

  resistenza alla lettura
Sfido chiunque a superare i tre o quattro post. La verità è che non dice molto. Io vi giuro, non volevo essere cattiva ma quella cosa del cinema mi ha riempito gli occhi di fumo. La signorina megattera non se la prenda, e mi perdoni, se può. Mi permetta un ultima cosa. Al suo post di metà luglio, la risposta è un semplice gergale “ma anche no”.



martedì, luglio 26

e guardo il mondo da un bidè - chissà che penserebbe kaplan a vedere il mio txt su di lui, il file che di solito scrivo mentre spulcio un blog per recensirlo,  appuntandomi link e spunti vari ed eventuali. chissà che penserebbe a vedere titoli appuntati qua e là del tipo "operazione a capitan banana - importante" oppure "spruzzo di sperma - notevole". ma soprattutto che direbbe nel vedere questi titoli inseriti in una sequenza interminabile di link ai suoi post, quanti mai ne avevo segnati prima. la verità è che qua non c'era proprio nulla da appuntarsi: ogni post di kaplan meriterebbe un link a sè, che non è questa la sede per regalargli.
[da gentile segnalazione di miss laclauz, architetta ma con notevoli doti di talent scout]

confezione
la confezione è...
è...
E'.

qualità dei contenuti
allora, siamo onesti: io adoro questo blogger per una questione squisitamente cartesiana:  lui adora Douglas AdamsDouglas Adams è adorato da meme adora lui. è per questo che, se non amate Douglas Adams, difficilmente sarete recensiti, è bene voi lo sappiate.
ad ogni modo, se non volete rimanere dei blogger ignoranti e puzzoni, sarebbe conveniente voi leggiate come si scrive un post ironico e serio e brillante nello stesso momento, come questo (ma vi assicuro che è solo un assaggio).
si consiglia anche un'occhiata alle chiacchierate psicoanalitiche con morelli (1 - 2 - 3), alla rubrica "kaplan ti spiega il mondo", alle digressioni sull'imminente arrivo degli alieni.
piccola pecca: kaplan c'ha il vizietto delle chiavi di ricerca (come qualcun altro di nostra conoscenza, eh?), trito e ritrito spunto (insieme alle catene di santo splinder) per blogger senza ispirazione. non è il suo caso.

qualità dei libri
eh sì, il signor Salas - questo il suo vero nome - ha pubblicato un libro. uno vero, in carta e inchiostro, proprio come la bibbia, la divina commedia o confessioni di una folle. io non l'ho letto, ma c'è da scommettere che, rispetto a quest'ultimo, il tono sia un pò diverso (per fortuna).
prima di gridare allo scandalo, sia ben chiara la differenza:  non siamo qui in presenza di un blogger che sfrutta la sua popolarità (?) per pubblicare un testo (santo splinder ce ne scampi e liberi), ma di un blogger che in incognito pubblica un testo, e poi lo racconta sul blog.
per farsi pubblicità, anche. certo. e ccà nisciun è fesso.

tasso di ambizione a blogstar
kaplan è un blogger senza santi nel paradiso di splinder, che ha dovuto farsi strada dall'anonimato combattendo contro google che non voleva spiderizzare il suo blog, e contro i suoi due counter perennemente in conflitto.
come tutti noi ha gli incubi e le fisse del nerd in erba.
come tutti noi ha provato, prima o dopo, ad aprire un altro blog (idea carina, tra l'altro, peccato non abbia avuto seguito).
ma le nostre blogstar tarallucci e vino se le può mangiare a colazione in autoironia (illuminante il post sulla chiusura del blog, consigliato anche a chi ha già avuto esperienza in merito).
  resistenza alla lettura 
talvolta non mi è piaciuta l'overdose di stile colloquiale, ma sarà anche per il fatto che ho letto 17 mesi di seguito, e sfido chiunque a non dare segni di squilibrio (cosa non si fa per la causa contro il naziblog).
il blog è una chicca, anche se negli ultimi mesi viene aggiornato di meno, e con un tono leggermente meno brillante.
consigliato a lettori dal palato fino e senza puzza sotto il naso.

ah, da non perdere neanche questo. e neanche il resto, a dirla tutta.



domenica, luglio 17

L'incontrista - è vero, non scriviamo da un mese, ma ancora una parola su blogdiscount e sulla supposta parentela e/o paventata simbiosi genetica con il sottoscritto e la Capa Redattrice e vi faccio incontrare e stuprare da almeno uno dei cessi che in due anni avrà conosciuto l'incontrista. simak arriva con la segnalazione tutto sommato più originale degli ultimi giorni e io colgo al volo un raro momento di relax per risollevare le sorti di questo blog (il nostro) che mi piace sempre di più. Siete a corto di donne? Agitate un po' troppo spesso la mano destra? Volete uscire con quella tipa giapponese carina che avete ammirato in Asians Do Better vol. 1? Seguite i consigli dell'incontrista, e saprete come fare per ciulare almeno ventisei volte in tre anni.

confezione
ordinata e predefinita, niente di speciale. Ci sono persino quei terrificanti annunci di Google, e una specie di header che sarebbe stato perfetto per un negozio di fiori on-line. Che l'incontrista volesse suggerirci la metafora ape-pistillo-polline?
qualità dei contenuti
molto semplice: l'incontrista, iscritto ai maggiori portali di incontri on-line, incontra ragazze tutto il giorno, ogni giorno e per tutti i mesi dell'anno (smettetela di pensare: beato lui!), poi torna a casa e scrive come è andata. Ho ciulato? sì, no. Bacio casto? bleah. Me l'ha data? no, ma. Eccetera. Alternando esaustive guide pratiche all'uso dei più noti siti di incontri a poco breteastonellisiani suggerimenti sulle regole dell'attrazione ("dal vivo lei è peggio della peggiore delle sue foto"), l'incontrista scrive dei tanti, troppi appuntamenti col piglio del giornalista brunovespiano, senza un minimo di autoironia, nonostante la materia a disposizione (le donne) e le finalità bibliche avrebbero preteso fiumi di sarcasmo. Invece il blog si prende troppo sul serio, e un'idea abbastanza originale e potenzialmente molto divertente finisce per trasformarsi nel suo esatto contrario. Senza senso.
qualità dei commenti
più di cento commenti per il celebre bilancio di scopate, il post che ha reso famoso l'incontrista persino su liberoblog (ma non è difficile). Tra questi cento e passa commenti, però, il capolavoro è di un anonimo, che controbatte:

ECCO LE MIE STATISTICHE SENZA MEETIC, MATCH E STRONZATE VARIE DA GENNAIO 2005:

BACI O POMPINI: 24
CIULATE NORMALI: 13
CIULATE ANALI: 4
AMORE: 6
RAGAZZE NERE: 1
LESBICHE: 0
tasso di ambizione a blogstar
molto alto, nonostante le visite siano in discesa costante. Sa bene che l'idea ha un po' stancato, e tenta con la nuova posta del cuore di risollevarsi un po'.
  resistenza alla lettura 
lo ammetto (ops), sono stato anche io - in un mio passato lontano - un distratto frequentatore di siti di incontri on-line. Non ho mai pagato una lira, e dopo qualche mese il bilancio era pressoché zero. Ma potrei raccontarne di cotte e di crude (tipo quando lasciai una ragazza bruttissima a piedi svanendo nel nulla), perché l'universo femminile richiede adeguata e complessa manutenzione già dal vivo, figurarsi poi tra chat e incontri al buio... possibile che in due anni di meetic l'incontrista non sappia renderci partecipi altro che di noiosi duetti al bar fatti di gomma da masticare e birre sonnolente? insomma, il ragazzo si impegna, ma non eccelle in fantasia.



martedì, giugno 14

Logs Blog - ho mangiato parecchio, qui in casa di camilla_lo sembra che si festeggi ogni giorno qualcosa. E mentre lei è parecchio sotto stress su un lettino sotto stress con in mano un librone sotto stress (tutta colpa di un esame che mette sotto stress) io mi dedico al cazzeggio totale sulle spalle di pumpkins, un tale che ha aperto un blog per cazzeggiare. Preso a caso dagli ultimi aggiornati di Splinder...

confezione
nonostante pumpkins abbia scelto la pecora nera dei template di splinder, la veste - benché funeraria - è chiara e leggibile, e il verdana si fa preferire a tanti altri. Di notevole interesse iconografico la faccina in pixel art che campeggia a sinistra e che si anima invitando il lettore a dare un'occhiata.
qualità dei contenuti
interminabile log di conversazioni tenute su mIRC, paradossali, astratte, prive di alcun senso apparente, eppure incredibilmente significative. Il blog muove i primi passi con uno splendido omaggio al Monopoli e prosegue parlando di cinema, sesso e musica, sfiorando improvvise e lapidarie riflessioni sui legami tra informatica e società d'oggi (ecco ora siamo in una nouva era, il "sarebbe da topic" si è evoluto in "sarebbe da blog"). Strepitoso lo scambio di battute sul referendum.
qualità dei commenti
un solo unico commento, che si commenta da solo: "troppo bello questo blog :D"
tasso di ambizione a blogstar
sotto lo zero
  resistenza alla lettura
irresistibile, nel bene e nel male. Si legge in trenta secondi e si fugge via, per non riprenderlo mai più. Non è questo il bello di un preso a caso?



lunedì, giugno 06

Il mondo delle bloggers - Critici nella vita, critici nel web. Lo siamo tutti. Chi più chi meno, chi per e diviso. Non nascondo di essere uno scassapalle, anzi. E' proprio per questo, forse, che vedere sbocciare come funghi fenomeni come il nostro mi rende felice. Volendo fare un esempio, fers ha aperto un sito in cui fa "recensione e valutazione del mondo dei blog al femminile". La cosa sembra interessante, e allora vado in missione per osservarlo un po'.

confezione
un mucchio di cose che non vanno, a partire dallo strampalato header che galleggia senza alcun criterio in cima alla pagina, per finire a quel terribile iframe di fuffa che è come un pugno nello stomaco. Un premio a chi si lamenta del font troppo piccolo e dell'interlinea ristretta come un pullover rinsecchito. fers odia "ciò che è realizzato con i piedi", in altre parole odia il suo template.
qualità dei contenuti 
il fatto che recensisca solo donne blogger (senza "s", il plurale non ci vuole!) è una discriminante originale e divertente. peccato per i molti errori di battitura, l'uso particolare delle virgole ("avrebbe potuto avere un blog oppure, potrebbe avrelo aperto dopo la sua esperienza televisiva"), l'inglese maccheronico ("rality show"), e certe uscite trapattoniane ("se avessi letto con attenzione, avresti visto che ti avevo anche chiesto se volessi che apportassi modifiche all’immagine"). Grottesca l'abitudine di chiudere qualche recensione con cose che non c'entrano niente (segnalazioni di festival, cineforum, etc). 15 anni di carriera in una rivista giornalistica dedicata al cinema, che uscirà con un inserto dedicato ai blogger. Aridaglie...
qualità dei commenti
stupenda e imperdibile dialettica sul "diritto a recensire", con commenti incazzosi come non si erano mai visti neanche da queste parti. Tra dubbiosi che danno lezioni di etichetta adolescenziale ("in genere se mi imbatto su dei blog faccio complimenti, credo si usi così tra blogger"), e arcigni invidiosi che condannano implacabilmente il progetto ("se vuoi parlare di qualcosa informati per lo meno prima di aprire bocca o in questo caso metere le mani sulla tastiera"), fers replica senza scomporsi, con pugno fermo e molta onestà intellettuale, come a dire "faccio quello che cazzo mi pare". Applausi.
tasso di ambizione a theblogobserver
non nascondo che sarei curioso di vederlo scrivere qui, ma un nostro eventuale invito sarebbe inutile quanto l'origano sulla pizza. fers, è evidente, vuole proseguire in piena autonomia, e forse è meglio così.
  resistenza alla lettura 
Sobrio e pacato, si chiede come mai tutte lo aggrediscano. Caro fers, è vero, non sei mai cattivo con nessuno. Ma possibile che non tu capisca che prendere di mira le "ragzze più o meno interessanti della rete" vuol dire fare i conti con anni, secoli di movimenti femministi, segni zodiacali, tavole periodiche di Mendeleev e cicli mestruali?



sabato, giugno 04

In principio era il treno. Minuscole fotografie annerite di gente sonnacchiosa, assorta nel nulla, in attesa di un viaggio senza fine. Piccoli e semplici post, piccolo e semplice layout. Commenti entusiasti. Nel giro di qualche mese le visioni binarie fanno due premi e un libro. Alice Avallone, classe '84, è improvvisamente una star. Più di una blogstar, un fenomeno parallelo. Osannata da quotidiani locali (tipo: "Il gazzettino della contrada di San Sepolcro"), cavalca subito l'onda del successo. Perciò, via i commenti dai suoi storici appunti di vita e - et voilà - un altro blog. Il format è identico: piccole fotografie, piccoli post, piccolo layout. Un intricato e ambizioso meccanismo di immedesimazione che spopola anche su carta tra Asti, Torino e Genova, mentre il sito (di cui si è già parlato) soffre l'abbandono e il minimalismo sfacciato ne compromette la navigabilità (dove si clicca? offrono lavoro?). Ma è la nuova letteratura, e l'inarrestabile Alice sfodera Storie di sassi e Chiare ombre scure, in un vorticoso gioco autoreferenziale che vede ciascun blog l'epigono di se stesso. Dove andremo a finire? Nessuno lo sa, anche perché Alice - classe '84 -  è di recente impegnatissima tra festival e fiere del libro, e i laconici commenti sul suo ultimo esperimento letterario suscitano un filo di commozione. Perciò, aiutamola.
Scrivere un post per uno qualsiasi dei suoi quattro blog è semplice, basta far lavorare l'immaginazione. Sapori agresti, cose di tutti i giorni. In altre parole "niente retorica o rileccature fighette, solo vita!", come ha gentilmente commentato un anonimo entusiasta da qualche parte. Prendo quattro foto a caso dal web e provo con la prima.

Mario è un riparatore di biciclette. Ha vinto numerosi premi, da Rovigo e Campobasso, per la migliore aria compressa del centro Italia. Salvatore è suo cugino, il baffo vispo, una buona forchetta. Posano per un articolo che uscirà a settembre su "Il manubrio". Nell'intervista, Mario ha parlato anche d'amore. Dopo la foto hanno preso il fucile da caccia e si sono allontanati nella brughiera valdostana mormorando qualche parola. Ridevano e, nonostante non avessero ancora pranzato, erano felici.

Facile no? Ora tocca a voi. Ecco altre tre foto molto concettuali e intellettuali. Prendete in prestito quella che volete e scrivete un post sul vostro blog, col titolo "Io avallo Alice Avallone". O, in alternativa, lasciate nei commenti il vostro appunto di vita su una delle foto.
Aiutiamo Alice a ritrovare l'ispirazione. E poi, chissà che qualcuno ci noti, magari è la nostra grande occasione per organizzare un festival letterario.

Foto 2


Foto 3


Foto 4




sabato, maggio 14

Magenta&Woland - <C4m1ll4> cacchio, però. ti avevo detto che la colonna di destra la volevo con gli angoli smussati, così sembra la planimetria della casa del fascio!
<Golj46kin> quando da feltrinelli - invece di perdere tempo a leggere "diventare un architetto radical-chic in 10 mosse" e a ingozzarti di sacher - ti andrai a comprare un manuale html, sarà sempre troppo tardi.
<C4m1ll4>  ma poi, sto georgia? te l'ho detto che non me ne frega niente che font usa marquant! voglio il verdana, è più minimalista. e, scusa amore, puoi fare un pò più in fretta, chè fra mezz'ora ho il raduno di blogger.
<Golj46kin> ma se vi siete visti ieri l'ultima volta? secondo me la stai prendendo un pò troppo a cuore *intanto preme ripetutamente F5 su graziedavvero* dai, resta qui oggi.
<C4m1ll4>  mh. e che facciamo? no, guarda, un'altro film scandinavo in bianco e nero con i sottotitoli NO.
<Golj46kin> ma no! indovina che facciamo adesso, frittatina mia? scriviamo insieme...
<C4m1ll4>  ... la recensione di Magenta&Woland! si!
...
<C4m1ll4>  ...te l'ho mai detto che con quel template sei proprio sexy?
<Golj46kin> indubbiamente.
*censored*

confezione 
silenziosa, curata, chiusa in un rettangolo; drogato di Trebuchet, il template di m&w non urla, ma non passa inosservato, con quell'originale e apprezzato tentativo (riuscito) di mescolare verde prato a fucsia tuba di Falloppio. Fa molto erotico conservativo, e piace. Unico appunto: renderei cliccabile la zona in alto per tornare all'origine. (g)
qualità dei contenuti 
Iniziano col fare i teneri, soli nel deserto lunare, masticando qua e là la prime velleità letterarie. Poi, da ottimi apprendisti delle dinamiche, cominciano a parlare degli altri, scivolano sulla Lipperini e collezionano tre trackback. Inventano il concorso più scanzonato e grottesco della storia dei blog che, dopo un primo inizio in sordina (ma è ancora il più bello), viene consacrato apertamente alla gente che conta. Totalmente assimilati, finiscono - per loro stessa dichiarazione - a sguazzare felici nell'egocentrismo tipico da blogstar. Il loro resta un blog maschiocentrico: caro Woland, falla scrivere un po' alla tua Magenta (che ha anche un nick più evocativo del tuo). Vedi come faccio io con camilla? Lei è addirittura Capa Redattrice, e ha persino il permesso di guidare la macchina. (g)

tasso di ambizione a blogstar
insinuatisi da subito nel clan del Neri, dal quale si dipartono tutte le vie per la beatificazione bloggica,  sono riusciti per tutti questi mesi a conservare la fiducia incondizionata del boss, per il quale gestiscono persino uno spazio radio sulla piattaforma del regime.
Rispetto ad altri - anche recenti - malcapitati hanno avuto la capacità di mantenere costante il loro status nel tempo elargendo link a profusione e camuffando sotto mentite spoglie di casualità almeno una poverino's nomination alla volta ad uno della famigghia. si sono così assicurati per sempre la paternità dell'invenzione di quella che possiamo definire la blogstar di riflesso.
mente diabolica di questa malefica strategia probabilmente la sig.ra magenta. è risaputo, infatti, che nelle famiglie blogger gli uomini fanno i template e scrivono innocenti racconti bucolici mentre le donne curano la public relation e sgobbano per far quadrare i counter familiari. (c)

  affinità di coppia
strenui sostenitori della comunione dei blog e del motto i post sporchi si lavano in famiglia, i signori woland camuffano dietro ampi sorrisi da blogfest e ridenti giffettine animate le loro eventuali divergenze di opinioni.
Ma non ci vuole troppa fantasia per immaginare le bestemmie del sig. woland mentre l'amata consorte deturpava la sua colta creatura con digressioni disimpegnate da blogger di seconda mano, o le capocciate nel muro della sig.ra magenta, mentre il marito copiaincollava interi, interminabili, soporiferi post .
persino io e golja abbiamo dovuto risolvere le nostre divergenze di linea editoriale sull'unico blog di cui dividiamo la propietà nell'unico modo possibile: la morra cinese.
ecco perchè, il 12 giugno, contribuisci anche tu al miglioramento della blogosfera: vota SI al referendum sulla separazione dei blog. (c)



Che voto gli diamo?
di camiANDgolja
lunedì, maggio 09

interrogator- è meglio un uovo oggi o una gallina domani? maria de flilippi è lesbica o è un travestito? ataru moroboshi ci è o ci fa?
se siete stanchi delle solite domande, e se siete di quelli che nella vita sono continuamente alla ricerca dell'ebbrezza del dubbio, ecco il blog che fa per voi. interrogator non ha la risposta, ma la domanda, quella, sì.

confezione
dovrebbe dirmi prego? (g)
qualità dei contenuti
in un mondo dominato dalla confusione, non serve dare risposte. anzi, è preferibile farsi venire dei dubbi. Tra interviste senza interlocutore, quiz  fuori da ogni tempo e domande inquietanti su Baricco la questione è sempre una sola. Come ha fatto Antonino a sconfiggere la potentissima lobby albanese? (g)
qualità dei commenti
forte di precedenti esperienze metablogghistiche, in poco tempo il neonato interrogator ha collezionato il proprio orticello di visitatori, pochi buoni divertiti e fedeli. In certi casi gli spunti sono esilaranti, e il blog produce domande anche nei commenti. Santamaria è frocio. Lo sapevate no? (g)
tasso di ambizione a blogstar
prima di verificare il suo tasso di ambizione a blogstar, dovremmo fare a interrogator una ripassatina delle lezioni precedenti, e spiegargli cos'è un blogger. ma, a dirla tutta, uno che non è capace di rivelare verità assolute e di possedere la risposta esatta in ogni circostanza, non ha proprio la stoffa della blogstar. ve lo immaginate gianluca neri a chiedersi: sono stato davvero io a svelare gli omissis? naaa. (c)
 

resistenza alla lettura 
quanto vi annoia interrogator? molto poco.
le domande sono brevi e spesso parecchio divertenti, sempre se conoscete la notizia a cui fanno riferimento (lui spazia tranquillamente da "ho sposato un calciatore" all'ultimo romanzo di baricco.
ah, ma "ho sposato un calciatore" forse è l'ultimo romanzo di baricco...).
specialmente quelli a risposta multipla, tra le quali si ripete indisturbato da settimane il nome di giuseppe lago, dal quale interrogator è letteralmente ossessionato: chi potrebbe contraddirlo?
ma soprattutto: giuseppe lago è forse marco spada? (c)

 




giovedì, maggio 05

per Lox al Grande Fratello - perché nessuno possa dire in giro che non accogliamo le innumerevoli richieste di recensione che ci inviate, ecco accontentato il questuante utente anonimo (dai commenti al precedente post). Diciamo pure che stasera la voglia di sorbirsi cinque o sei mesi di archivio era scarsa, e che probabilmente il sonno avrebbe preso il sopravvento, ed ecco spiegata la scelta di un blog appena sfornato, che ostenta appena tre post (ma c'è roba che scotta, eh!).

confezione
è prevista una pena per chi ha osato concepire i template predefiniti di Splinder? (g)
qualità dei contenuti
è più forte di me, è da anni che ci penso e la notte non dormo. Per vincere l'insonnia ricorro a pratiche onanistiche con fette di carne di manzo lasciate scongelare o con torte alla mela. Eppure, da anni, ogni mattina mi sveglio con lo stesso, atroce interrogativo: quanto dura la coda per entrare nell'anticamera della Casa? (g)
qualità dei commenti
"siamo con te", "non mollare", "forza e coraggio" e altre incoraggianti amenità. C'è chi gli consiglia di mettere i feed e c'è chi gli dà del coglione, in forma anonima, mentre un altro anonimo, risentito (mi gioco le palle che sia proprio loxmetender), ribatte che i coglioni sono quelli che non sanno di esserlo. Ah. (g)
tasso di ambizione a blogstar
ma che blogstar e blogstar? Lox se li fa fritti con le patatine 3000 accessi al giorno, se il suo portafoglio continua a languire. Si è mai visto un - che so - trentamarlboro o un personalitàconfusa seduti al Maurizio Costanzo Show? Lo stesso Gianluca Neri è costretto a postare da una settimana articoli autoreferenziali su articoli autoreferenziali affinchè la sua (?) impresa resti immemore nei secoli dei secoli. Altrimenti italiauno già l'aveva rispedito a zappare la terra, e la Lipperini per strada faceva finta di non conoscerlo. (c)
 

resistenza alla lettura
Secondo me uno sforzo a linkarlo possiamo pure farlo. Continuo a non capire la segreta interrelazione tra accessi ai provini del GF e accessi al blog, ma poi alla fine che importa? in una blogosfera dove la dandynomania impazza persino su macchianera ci possiamo senza dubbio permettere di perorare la causa dell'amico Lox. in fondo questa è la blogosfera delle libertà: ognuno fa un po' come cazzo gli pare, no?

p.s. ia, Marco Spada, esci fuori... lo sai che nessuno ci casca più ormai!
(oppure sì...) (c)




martedì, maggio 03

bloganonimo - oggi, abbagliato dallo charme pacato di un venditore di automobili e della Peugeot 206 1400 tdi che vorrei far finta di comprare, mi sentivo buono e così ho pensato: mi faccio un preso a caso nella pausa del lavoro. Solo, non sapevo che l'impresa sarebbe stata tanto ardua, perché i primi dieci blog che ho aperto oscillavano tra l'inguardabile e il terrificante. Poi sono capitato qui, per caso appunto, e adesso vi presento questa piccola bottega degli orrori.

confezione
bianco nero e arancione, tre colori strausatissimi ma qui ben equilibrati, con un logo (di cui abbiamo una diapositiva) molto carino e una fotografia sul lato destro inquietante quanto basta. I post, impaginati alla viva il parroco, soffrono di un verdana un po' piccolo. Ciononostante, il blog ha il merito di estendersi per tutta la risoluzione orizzontale del monitor, ed è cosa assai gradita.
qualità dei contenuti
aperto nel maggio di due anni fa per non lasciare commenti anonimi su un blog di politica, Anonymus esordisce con una sorta di rassegna stampa dei blog-monnezza di destra presenti su splinder, e trova anche il modo - in tempi non sospetti - per fare le carte alla Mazzucato (protettrice di Dandyna e neo collaboratrice di softblog). Il dibattito sociopolitico continua imperituro fino ad oggi tra toni grotteschi e simil-incazzati.
qualità dei commenti
dal numero imprecisato di commenti in calce ad ogni post ci si aspetterebbe qualcosa di più, invece va per la maggiore lo scazzo (ho solo un razzo e non so se infilarlo in culo a bush o bin laden). In più di un'occasione i visitatori rispondono efficacemente alle provocazioni di Anonymus (stronzo di merda perchè non ti lanci a 120all'ora da un cavalcavia) ed è un vero spasso leggere tante parolacce.
tasso di ambizione a blogstar 
nelle sue intersezioni, non linka neanche uno dei soliti noti.
  resistenza alla lettura
mi è piaciuto. la palma per migliore post va a quello su Ratzinger (il papa). Cinico, beffardo e cattivo.



sabato, aprile 23

maresole - stare con Ros. Fare sesso con Ros. Ros. Il blog dedicato a Ros più scabroso del millennio. Ma chi è 'sto Ros? E perché chiamare un blog Maresole senza neanche la foto di un tramonto? Contraddizioni e consigli per la masturbazione in pelliccia di leopardo.

confezione
due tette gigantesche. Umide e scivolose, vogliono far da sfondo, ma finiscono col ricoprire tutto il resto. Il template di devilskiss è tra i peggiori glamour finto autoriali in bianco nero mai visti, e la lettura è ostacolata dalla scelta cromatica che è tutta sbagliata, con post in bianco e link incredibilmente fiammeggianti. Le intenzioni provocatrici sono sputate con ammirevole onestà intellettuale nel payoff del blog: nata per sedurre.
qualità dei contenuti
inizia come un diario, con riflessioni ardite sull'onnipresente Ros, e più in là prosegue come un softblog de' noartri, con immagini rotte e segnalazioni di fantasiosi coadiuvanti. devilskiss è la dimostrazione che non è facile scrivere di porcate: frasi come "ti immagino dalla pelle umida e dagli occhi chiusi per la stanchezza della nostra notte" sono imbarazzanti, e non certo per il tema trattato. Altri post (21 settembre 04) sono incredibilmente ben scritti, e molto efficaci figurativamente.
qualità dei commenti
i (pochi) fedeli lettori di devilskiss sembrano tutti piuttosto eccitati.
tasso di ambizione a blogstar
è fuori da ogni ragionevole dubbio: l'ambizione principe di devilskiss è scopare. Tutto sommato, come darle torto?
  resistenza alla lettura 
Consigliato per (brevi) esperienze onanistiche notturne.



giovedì, aprile 21

grassa e bella - Tra i migliaia di blog minimali e sterili si insinua morbido quello della fatatapassera. Si fa largo a colpi di pancia e ironia, declassando i blog dai pensieri anoressici di lolite depresse e vecchie incartapecorite blog star. Signore e signori preparatevi a un linguaggio diretto e a contenuti espliciti, e non dimenticate il fazzoletto. Si ride, signori.

confezione
Non piace tanto che sia uno di quei template già fatti con relativi credits. E non piace tanto neppure il titolone in inglese. Ma la pin up cicciotella ha uno sguardo abbastanza malefico da mettere allegria e il rosa che solitamente detesto stavolta ha una giustificazione. Giustificazione che accetto e annoto sul registro senza pensarci più.
qualità dei contenuti 
Inizialmente ero diffidente. Alla storia delle ciccione tutte allegre e felici non ci crediamo più da tempo. Eppure Cate, detta fatatapassera, è davvero una bomba. Una bomba di freschezza, ironia e autoironia. Sa scrivere, e quella che racconta è la sua vita.  Una vita che con i rotolini a volte è tragicomica, ma che lei sa trasformare in telenovela e favola, tra ragazzi che la desiderano ed ex ragazzi che le fanno a sorpresa bonifici da 2000 euro. Inoltre lancia critiche divertenti a prodotti bizzarri, discute dei calendari delle gnocche e a sua volta ne fa uno morbido. Infine, ho scoperto che è stata una sorta di observer anche lei, e di questo non possiamo che renderle onore.
qualità dei commenti
Sono tanti quelli all’altezza del suo sottile e divertente umorismo.
tasso di ambizione a blogstar
Ha tutti i numeri per diventarlo. Ma la sensazione è che proprio non le interessi.
  resistenza alla lettura 
Tutto ciò che scrive strappa un sorriso e anche i post più lunghi si leggono tutto d’un fiato. Tra chiacchierate amorose, post tristi e pensieri interessanti c’è una cosa che non manca mai, ed è la encomiabile voglia di non prendersi troppo sul serio.



martedì, aprile 19

ratzinger papa - quello che in questi minuti si sta consumando nei commenti all'ultimo post del predicatore ratzingerboy lascerebbe sgomento pure marilyn manson.
ne abbiamo parlato, l'abbiamo sfotticchiato per settimane, abbiamo incollato i suoi bannerini prodotti alla peggio maniera, abbiamo dubitato della sua buona fede, e quando era palese che ci si trovava davanti a un fake, l'abbiamo scambiato per un reality. ora la vicenda si ritorce tutta contro di noi, popolo blogger, che,  grazie alla figura che stiamo facendo, ne usciamo sommersi da una valanga di cacca fumante.

costanza
o ratzingerboy non ha un cavolo da fare (potrebbe essere, che so, un impiegato statale che invece di giocare a spider ha aperto un blog, oppure uno studente di ingegneria) oppure immagino che avrà dato fondo alla sua intera riserva di ferie lavorative, data la meticolosità con la quale ha aggiornato i suoi lettori di ogni singolo evento accaduto in queste ultime settimane.
stile
predicatorio. enfatico. se lo fosse stato un tantino meno potevamo anche crederci (e questo non è certo un complimento all'istituzione ecclesiastica).

qualità dei commenti
> Tanto ha 78 anni crepa fra poco (utente anonimo)
> ole! c'avevo scommesso 2000 euro! lo davano 7 a 2... ho appena guadagnato un sacco di soldi (utente anonimo)
> machecazzo... e dov'è il papa nero? questo è nero solo sotto gli occhi... che cazzo di chiesa retrò... senza stile... (utente anonimo)

nonostante vi abbia risparmiato il peggio, credo che il giudizio di esemplifichi in basso.
tre domande sorgono spontanee:
1) gli imbecilli senzapalle si chiamano tutti utente di nome e anonimo di cognome?  2) per Bruno Vespa che collegamento c'è tra "un ministro di un partito che ha vissuto una giornata di grandi difficoltà" e l'elezione di un papa? ma soprattutto 3) quand'è che fanno una bella rapina in casa vespa così costruisco il modellino di casa sua e faccio uno speciale di post a post  sull'evento?

tasso di ambizione a blogstar
mi gioco le adidas rosa che questo qui è uno che conosciamo già, e che si sta divertendo come un bimbo a veder salire vorticosamente il numero dei commenti.
  riflessione personale
dopo questa infelice esperienza mediatica mi domando che fine abbiano fatto i milioni di cittadini riscopertisi custodi della religione cristiana mentre erano in fila a strofinare le loro telecamere. e se forse non sono gli stessi che hanno prodotto e commentato questo triste documento di un così vuoto costume.

update: marco spada ha appena dimostrato matematicamente l'alloccagine dei blogger.



lunedì, aprile 18

..::LaRRi::.. - questa è una recensione di camee. lei è una nostra nuova collaboratrice, fondamentale nella sua scelta è stata l'assonanza del nick con quello della Capo Redattrice (pertanto blogger con nick come jgkaiknjin avranno un giorno una speranza) e il post che ci ha inviato un'assolata e tranquilla domenica di aprile, riguardante un blog a metà tra il pucci-pucci e il dark-punk-squash-sbang. Chiaro, no? Si inaugura dunque oggi la categoria pucci-pucci e contemporaneamente vi invitiamo a leggere come fare per segnalarci blog o candidarvi a recensori osservanti. bando alle ciance, ecco la recensione. A noi è piaciuta molto. Che dite, non la licenziamo?

confezione
Lodevole, se vogliamo, l’accurato lavoro per personalizzare il template. Ma noncurante del detto romano “rosa e celeste burino se veste celeste e rosa burino se sposa” larri, romana appunto, osa un accostamento cromatico che forse nemmeno Britney Spears potrebbe sopportare. A peggiorare la situazione una valanga di finestre finestrine finestrelle piene di banner foto fotine fotuzze. Non andateci, se odiate il rosa.
qualità dei contenuti
Non ci sono. O meglio, sono quelli che può offrire una ragazza spigliata, ammiccante, a volte sboccata, che ama l’hip hop e parla come una piccola donna del ghetto. Il blog è gestito con sapiente malizia, Larri spazia da un argomento all’altro con grande disinvoltura, snocciola consigli sulle migliori serate hip