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lunedì, novembre 07
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 Care amiche, cari amici. Metà dei fortunati 100 hanno iniziato il post con la frase " un po' di autocelebrazione non guasta mai", e perciò io farò lo stesso. Del resto, un po' di autocelebrazione non guasta mai. I fortunati 100 sono i "Top 100 blog italiani secondo Technorati", e The Blog Observer è il novantaquattresimo, una pochino più su di Caravanserraglio e quattro posizioni più in basso di una tipa che passa la sua vita a imitare quelle dei telefilm. Se non avessi passato i mesi di settembre e di ottobre a lavorare, se avessi consacrato la mia prostata alla nobile causa del blog, a quest'ora (è l'1.37 am) The Blog Observer sarebbe proiettato chissà dove, e tutti noi della Redazione assieme con voi fedeli commentatori avremmo giovato della faccenda. In che modo? Non ne ho idea. Il fatto di essere il 94esimo blog italiano "secondo Technorati" significa semplicemente che ci sono 86 siti che ci linkano in un modo o nell'altro, per un totale di 399 link sparsi per il web che portano al blog. Technorati, per chi ne fosse a digiuno, è il Google dei blog mondiali, una sorta di enorme aggregatore e indicizzatore di blog che passa al setaccio l'intera rete sulla base dei tag, delle segnalazioni, dei link che portano ad altri link, etc. Non male, vero? Bah, io so solo che adesso comincio ad infarcire questa pagina di adsense e poi mi autoclicco così mi ci pago le rate della macchina.
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martedì, luglio 26
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e guardo il mondo da un bidè - chissà che penserebbe kaplan a vedere il mio txt su di lui, il file che di solito scrivo mentre spulcio un blog per recensirlo, appuntandomi link e spunti vari ed eventuali. chissà che penserebbe a vedere titoli appuntati qua e là del tipo "operazione a capitan banana - importante" oppure "spruzzo di sperma - notevole". ma soprattutto che direbbe nel vedere questi titoli inseriti in una sequenza interminabile di link ai suoi post, quanti mai ne avevo segnati prima. la verità è che qua non c'era proprio nulla da appuntarsi: ogni post di kaplan meriterebbe un link a sè, che non è questa la sede per regalargli.
[da gentile segnalazione di miss laclauz, architetta ma con notevoli doti di talent scout]
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confezione
la confezione è...
è...
E'. |
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qualità dei contenuti
allora, siamo onesti: io adoro questo blogger per una questione squisitamente cartesiana: lui adora Douglas Adams, Douglas Adams è adorato da me, me adora lui. è per questo che, se non amate Douglas Adams, difficilmente sarete recensiti, è bene voi lo sappiate.
ad ogni modo, se non volete rimanere dei blogger ignoranti e puzzoni, sarebbe conveniente voi leggiate come si scrive un post ironico e serio e brillante nello stesso momento, come questo (ma vi assicuro che è solo un assaggio).
si consiglia anche un'occhiata alle chiacchierate psicoanalitiche con morelli (1 - 2 - 3), alla rubrica "kaplan ti spiega il mondo", alle digressioni sull'imminente arrivo degli alieni.
piccola pecca: kaplan c'ha il vizietto delle chiavi di ricerca (come qualcun altro di nostra conoscenza, eh?), trito e ritrito spunto (insieme alle catene di santo splinder) per blogger senza ispirazione. non è il suo caso.
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qualità dei libri
eh sì, il signor Salas - questo il suo vero nome - ha pubblicato un libro. uno vero, in carta e inchiostro, proprio come la bibbia, la divina commedia o confessioni di una folle. io non l'ho letto, ma c'è da scommettere che, rispetto a quest'ultimo, il tono sia un pò diverso (per fortuna).
prima di gridare allo scandalo, sia ben chiara la differenza: non siamo qui in presenza di un blogger che sfrutta la sua popolarità (?) per pubblicare un testo (santo splinder ce ne scampi e liberi), ma di un blogger che in incognito pubblica un testo, e poi lo racconta sul blog.
per farsi pubblicità, anche. certo. e ccà nisciun è fesso.
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tasso di ambizione a blogstar
kaplan è un blogger senza santi nel paradiso di splinder, che ha dovuto farsi strada dall'anonimato combattendo contro google che non voleva spiderizzare il suo blog, e contro i suoi due counter perennemente in conflitto.
come tutti noi ha gli incubi e le fisse del nerd in erba.
come tutti noi ha provato, prima o dopo, ad aprire un altro blog (idea carina, tra l'altro, peccato non abbia avuto seguito).
ma le nostre blogstar tarallucci e vino se le può mangiare a colazione in autoironia (illuminante il post sulla chiusura del blog, consigliato anche a chi ha già avuto esperienza in merito). |
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resistenza alla lettura
talvolta non mi è piaciuta l'overdose di stile colloquiale, ma sarà anche per il fatto che ho letto 17 mesi di seguito, e sfido chiunque a non dare segni di squilibrio (cosa non si fa per la causa contro il naziblog).
il blog è una chicca, anche se negli ultimi mesi viene aggiornato di meno, e con un tono leggermente meno brillante.
consigliato a lettori dal palato fino e senza puzza sotto il naso.
ah, da non perdere neanche questo. e neanche il resto, a dirla tutta. |
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sabato, maggio 14
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Magenta&Woland - <C4m1ll4> cacchio, però. ti avevo detto che la colonna di destra la volevo con gli angoli smussati, così sembra la planimetria della casa del fascio!
<Golj46kin> quando da feltrinelli - invece di perdere tempo a leggere "diventare un architetto radical-chic in 10 mosse" e a ingozzarti di sacher - ti andrai a comprare un manuale html, sarà sempre troppo tardi.
<C4m1ll4> ma poi, sto georgia? te l'ho detto che non me ne frega niente che font usa marquant! voglio il verdana, è più minimalista. e, scusa amore, puoi fare un pò più in fretta, chè fra mezz'ora ho il raduno di blogger.
<Golj46kin> ma se vi siete visti ieri l'ultima volta? secondo me la stai prendendo un pò troppo a cuore *intanto preme ripetutamente F5 su graziedavvero* dai, resta qui oggi.
<C4m1ll4> mh. e che facciamo? no, guarda, un'altro film scandinavo in bianco e nero con i sottotitoli NO.
<Golj46kin> ma no! indovina che facciamo adesso, frittatina mia? scriviamo insieme...
<C4m1ll4> ... la recensione di Magenta&Woland! si!
...
<C4m1ll4> ...te l'ho mai detto che con quel template sei proprio sexy?
<Golj46kin> indubbiamente.
*censored*
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confezione
silenziosa, curata, chiusa in un rettangolo; drogato di Trebuchet, il template di m&w non urla, ma non passa inosservato, con quell'originale e apprezzato tentativo (riuscito) di mescolare verde prato a fucsia tuba di Falloppio. Fa molto erotico conservativo, e piace. Unico appunto: renderei cliccabile la zona in alto per tornare all'origine. (g) |
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qualità dei contenuti
Iniziano col fare i teneri, soli nel deserto lunare, masticando qua e là la prime velleità letterarie. Poi, da ottimi apprendisti delle dinamiche, cominciano a parlare degli altri, scivolano sulla Lipperini e collezionano tre trackback. Inventano il concorso più scanzonato e grottesco della storia dei blog che, dopo un primo inizio in sordina (ma è ancora il più bello), viene consacrato apertamente alla gente che conta. Totalmente assimilati, finiscono - per loro stessa dichiarazione - a sguazzare felici nell'egocentrismo tipico da blogstar. Il loro resta un blog maschiocentrico: caro Woland, falla scrivere un po' alla tua Magenta (che ha anche un nick più evocativo del tuo). Vedi come faccio io con camilla? Lei è addirittura Capa Redattrice, e ha persino il permesso di guidare la macchina. (g) |
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tasso di ambizione a blogstar
insinuatisi da subito nel clan del Neri, dal quale si dipartono tutte le vie per la beatificazione bloggica, sono riusciti per tutti questi mesi a conservare la fiducia incondizionata del boss, per il quale gestiscono persino uno spazio radio sulla piattaforma del regime.
Rispetto ad altri - anche recenti - malcapitati hanno avuto la capacità di mantenere costante il loro status nel tempo elargendo link a profusione e camuffando sotto mentite spoglie di casualità almeno una poverino's nomination alla volta ad uno della famigghia. si sono così assicurati per sempre la paternità dell'invenzione di quella che possiamo definire la blogstar di riflesso.
mente diabolica di questa malefica strategia probabilmente la sig.ra magenta. è risaputo, infatti, che nelle famiglie blogger gli uomini fanno i template e scrivono innocenti racconti bucolici mentre le donne curano la public relation e sgobbano per far quadrare i counter familiari. (c)
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affinità di coppia
strenui sostenitori della comunione dei blog e del motto i post sporchi si lavano in famiglia, i signori woland camuffano dietro ampi sorrisi da blogfest e ridenti giffettine animate le loro eventuali divergenze di opinioni.
Ma non ci vuole troppa fantasia per immaginare le bestemmie del sig. woland mentre l'amata consorte deturpava la sua colta creatura con digressioni disimpegnate da blogger di seconda mano, o le capocciate nel muro della sig.ra magenta, mentre il marito copiaincollava interi, interminabili, soporiferi post .
persino io e golja abbiamo dovuto risolvere le nostre divergenze di linea editoriale sull'unico blog di cui dividiamo la propietà nell'unico modo possibile: la morra cinese.
ecco perchè, il 12 giugno, contribuisci anche tu al miglioramento della blogosfera: vota SI al referendum sulla separazione dei blog. (c) |
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giovedì, aprile 28
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daveblog - ho tentato di distrarmi riguardando le vecchie puntate registrate di uomini e donne.
ho provato a stare sdraiata con gli occhi socchiusi ad ascoltare i bambini fanno ooh, per rilassarmi un pochino.
ho cercato, stremata, conforto in un sano giretto sui blog, alla ricerca di nuovi talenti (come si dice: morto un papa... ). ma niente, ogni cosa mi ricordava lui.
gli amici mi hanno consigliato di non pensarci, di nascondere le cose che lo riguardano: così ho strappato le sue foto, tolto il suo link dal mio blog, cancellato gli url nella memoria della toolbar di google, e adesso mi sento un pochino meglio. a chi mi chiede cosa ci vedevo in lui, è molto semplice, rispondo così:
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cosa ci vedevo in lui
mi piaceva la dedizione amorosa con cui coltiva il suo blogorticello e presta attenzione alle sue bloggerpiantine. si è concentrato, a conti fatti, su un unico argomento - di cui ha evidentemente competenza - e lo sviscera da capo a piedi con sporadiche incursioni in altri campi, sempre però supportate da una base informativa che dimostra di reperire costantemente per noi (sic!).
avevo persino sopportato le orde di fans che lo circuiscono ininterrottamente, e che lui chiama affettuosamente carampane (chi mi conosce sa quanto sono gelosa e che è stato un vero sacrificio per me non fare a tutte quante lo strascino!). ma la sua ironia, la leggerezza con cui ha sempre trattato la sua blogstarritudine, quel prendersi così poco sul serio mendicando scherzosamente link a destra e a manca mi aveva convinto, lo ammetto. |
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delusione (ovvero: perchè ci siamo lasciati)
ci siamo lasciati perchè ha detto una bugia, e a me le bugie non piacciono, i rapporti devono basarsi sulla fiducia! (sì. e non ci sono più le mezze stagioni, e mille lire vale un'euro etc etc, occhei?)
la bugia in questione è:
> perchè dovete aiutarmi a capire. Io questa non ho capito proprio da dove sia uscita.
ma poi, dico io, è pure una bugia scema: tutti sanno che è un esperto conoscitore dei meccanismi blogosferici, e un fenomeno come quello che ha fatto finta di non capire, lo intuisco pure io, che ho emesso il mio primo postvagito 5 o 6 mesi fa.
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come la vivo
ho dovuto accettare l'idea che anche lui non si tira indietro davanti ai subdoli meccanismi della blogosfera. che predica bene e razzola male perchè, come gli ho detto guardandolo nelle palle dei commenti, ha fatto esattamente il gioco di chi ha capito che per diventare famosi nella blogosfera bisogna autoalimentare sè stessi e basta, senza avere contenuti (un pò come fa maurizio costanzo con la tv insomma), conferendo visibilità presso la maggior parte dei blogger al nulla, e trascurando accuratamente di citare altre analoghe iniziative di gente che a quanto pare non va tanto di moda ultimamente.
ma non temete, supererò questo momento, solo lasciatemi crogiolare un altro pò nella mia malinconia logorroica.
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di
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| camilla_lo & | goljadkin
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questi sono troppo issimi. E io che sono invidioso per natura non li sopporto, 'sti perfettini. Ecco!
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cazzarola questi due si che sono vere blogstar
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daveblog
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