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venerdì, luglio 22
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Nello sciabordio generalizzato della prima catena blogsessuale della storia dei blog, diversi e ben identificati gorgoglii hanno attirato la mia solitamente svogliata attenzione, solleticando i miei neuroni e invitandoli a riflettere su un fatto terribilmente vero. Volendo parafrasare Gaber, penso che la generazione dei blogger abbia perso. Conoscendo la Capa Redattrice, quella catena ha avuto origine da un dettagliato e preciso intento giocoso, con l'obiettivo - se non dichiarato, decisamente palese - di coinvolgere tutti in un melting pot di autoironie, autosarcasmi autoreferenziali e autoprese-per-il-culo, tutte cose che sarebbero dovute venir fuori con naturalezza, leggendo e rispondendo alle fessacchiotterie delle domande. Invece, molti dei (primi) partecipanti si sono rivelati - a mio vedere - di una seriosità e di una banalità sorprendenti, dimostrando ancora una volta - purtroppo? - che il blog per alcuni è cosa seria, di una certa importanza, microhabitat fondamentale ai fini esistenziali; un vero e proprio intoccabile canale di comunicazione con il mondo esterno. Ma osserviamo più da vicino, facendo cognomi e nomi (o forse dovrei dire... nick e name).
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cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?
correrò il rischio di essere tacciato di presunzione sfacciata, ma devo dirlo: era talmente evidente che la domanda prendesse spunto dalla più tipica "cosa guardi in una donna?" che molti hanno ignorato quest'eventualità, e hanno avuto il coraggio di rispondere con la stessa imbarazzante ipocrisia di chi, invece di "culo e tette", guardasse al "taglio delle mani che con leggiadria scivolano sui tasti di un pianoforte". Ma non siate pesanti, per dio! val.angel disserta prima sui feed rss e poi ammette, candidamente "leggo [...] come e cosa scrive un blogger (tendenzialmente proprio in questo ordine: prima il come e poi il cosa". Lo sbadiglio prosegue con marcellus che ci informa che "se proprio voglio dare una sbirciata a qualche foto vado su siti appositi dove basta guardare le figure". Il colpo di grazia ce lo dà Pimms, che sfoggia un rutelliano e accomodante "i contenuti a mio avviso sono più importanti della forma". Ronf. |
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a quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
non servono scienzati della comunicazione per fare due più due. La rincorsa al "link" è da secoli un'ambizione inestirpabile nella blogosfera e scherzare sull'arrivare a prostituirsi avrebbe dovuto scatenare fantasie delle più accese e visionarie. Invece, laconicamente, val.angel - che commenta le blogstar pur essendo da loro ignorata trova che questa "non sia la giusta permessa per un rapporto più intimo", mentre licia_t darebbe una delle sue ben poco sinuose gambe per Beppe Grillo (meglio di niente, ma l'altra?). Per il resto, possibile che nessuno abbia avuto il coraggio di consacrarsi biblicamente alla Blasi? |
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fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato.
tasto dolente per chi, come noi, avrebbe dato qualsiasi cosa per lo scoop. Ma niente pane per noi novelli 2000, perché - nello sbadiglio generale - licia_t si limita ad invitare Ninna per una "giornata di shopping" mentre val.angel risolve tutto con un "Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee" con venticinque dannate "e". 260169 addirittura parla di Brad Pitt. E' veramente troppo. |
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resistenza all'incatenamento
è evidente che i blogger non sono pronti per catene blogsessuali. Non c'è scoop, non c'è il gusto della rivelazione, non c'è inciucio, non c'è traccia dell'arrapante violenza della verità. Forse, ed è difficile doverlo ammettere, dobbiamo sperare in gente come dandyna. Con quelle foto scandalose, la predisposizione per lo scandalo ce l'ha. Ai posticci l'ardua sentenza. |
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lunedì, giugno 06
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Il mondo delle bloggers - Critici nella vita, critici nel web. Lo siamo tutti. Chi più chi meno, chi per e diviso. Non nascondo di essere uno scassapalle, anzi. E' proprio per questo, forse, che vedere sbocciare come funghi fenomeni come il nostro mi rende felice. Volendo fare un esempio, fers ha aperto un sito in cui fa "recensione e valutazione del mondo dei blog al femminile". La cosa sembra interessante, e allora vado in missione per osservarlo un po'.
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confezione
un mucchio di cose che non vanno, a partire dallo strampalato header che galleggia senza alcun criterio in cima alla pagina, per finire a quel terribile iframe di fuffa che è come un pugno nello stomaco. Un premio a chi si lamenta del font troppo piccolo e dell'interlinea ristretta come un pullover rinsecchito. fers odia "ciò che è realizzato con i piedi", in altre parole odia il suo template. |
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qualità dei contenuti
il fatto che recensisca solo donne blogger (senza "s", il plurale non ci vuole!) è una discriminante originale e divertente. peccato per i molti errori di battitura, l'uso particolare delle virgole ("avrebbe potuto avere un blog oppure, potrebbe avrelo aperto dopo la sua esperienza televisiva"), l'inglese maccheronico ("rality show"), e certe uscite trapattoniane ("se avessi letto con attenzione, avresti visto che ti avevo anche chiesto se volessi che apportassi modifiche all’immagine"). Grottesca l'abitudine di chiudere qualche recensione con cose che non c'entrano niente (segnalazioni di festival, cineforum, etc). 15 anni di carriera in una rivista giornalistica dedicata al cinema, che uscirà con un inserto dedicato ai blogger. Aridaglie... |
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qualità dei commenti
stupenda e imperdibile dialettica sul "diritto a recensire", con commenti incazzosi come non si erano mai visti neanche da queste parti. Tra dubbiosi che danno lezioni di etichetta adolescenziale ("in genere se mi imbatto su dei blog faccio complimenti, credo si usi così tra blogger"), e arcigni invidiosi che condannano implacabilmente il progetto ("se vuoi parlare di qualcosa informati per lo meno prima di aprire bocca o in questo caso metere le mani sulla tastiera"), fers replica senza scomporsi, con pugno fermo e molta onestà intellettuale, come a dire "faccio quello che cazzo mi pare". Applausi. |
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tasso di ambizione a theblogobserver
non nascondo che sarei curioso di vederlo scrivere qui, ma un nostro eventuale invito sarebbe inutile quanto l'origano sulla pizza. fers, è evidente, vuole proseguire in piena autonomia, e forse è meglio così. |
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resistenza alla lettura
Sobrio e pacato, si chiede come mai tutte lo aggrediscano. Caro fers, è vero, non sei mai cattivo con nessuno. Ma possibile che non tu capisca che prendere di mira le "ragzze più o meno interessanti della rete" vuol dire fare i conti con anni, secoli di movimenti femministi, segni zodiacali, tavole periodiche di Mendeleev e cicli mestruali? |
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sabato, giugno 04
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In principio era il treno. Minuscole fotografie annerite di gente sonnacchiosa, assorta nel nulla, in attesa di un viaggio senza fine. Piccoli e semplici post, piccolo e semplice layout. Commenti entusiasti. Nel giro di qualche mese le visioni binarie fanno due premi e un libro. Alice Avallone, classe '84, è improvvisamente una star. Più di una blogstar, un fenomeno parallelo. Osannata da quotidiani locali (tipo: "Il gazzettino della contrada di San Sepolcro"), cavalca subito l'onda del successo. Perciò, via i commenti dai suoi storici appunti di vita e - et voilà - un altro blog. Il format è identico: piccole fotografie, piccoli post, piccolo layout. Un intricato e ambizioso meccanismo di immedesimazione che spopola anche su carta tra Asti, Torino e Genova, mentre il sito (di cui si è già parlato) soffre l'abbandono e il minimalismo sfacciato ne compromette la navigabilità (dove si clicca? offrono lavoro?). Ma è la nuova letteratura, e l'inarrestabile Alice sfodera Storie di sassi e Chiare ombre scure, in un vorticoso gioco autoreferenziale che vede ciascun blog l'epigono di se stesso. Dove andremo a finire? Nessuno lo sa, anche perché Alice - classe '84 - è di recente impegnatissima tra festival e fiere del libro, e i laconici commenti sul suo ultimo esperimento letterario suscitano un filo di commozione. Perciò, aiutamola.
Scrivere un post per uno qualsiasi dei suoi quattro blog è semplice, basta far lavorare l'immaginazione. Sapori agresti, cose di tutti i giorni. In altre parole "niente retorica o rileccature fighette, solo vita!", come ha gentilmente commentato un anonimo entusiasta da qualche parte. Prendo quattro foto a caso dal web e provo con la prima.
Mario è un riparatore di biciclette. Ha vinto numerosi premi, da Rovigo e Campobasso, per la migliore aria compressa del centro Italia. Salvatore è suo cugino, il baffo vispo, una buona forchetta. Posano per un articolo che uscirà a settembre su "Il manubrio". Nell'intervista, Mario ha parlato anche d'amore. Dopo la foto hanno preso il fucile da caccia e si sono allontanati nella brughiera valdostana mormorando qualche parola. Ridevano e, nonostante non avessero ancora pranzato, erano felici.
Facile no? Ora tocca a voi. Ecco altre tre foto molto concettuali e intellettuali. Prendete in prestito quella che volete e scrivete un post sul vostro blog, col titolo "Io avallo Alice Avallone". O, in alternativa, lasciate nei commenti il vostro appunto di vita su una delle foto.
Aiutiamo Alice a ritrovare l'ispirazione. E poi, chissà che qualcuno ci noti, magari è la nostra grande occasione per organizzare un festival letterario.
Foto 2

Foto 3

Foto 4

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mercoledì, marzo 30
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blogdiscount - nessuno lo linka, ma tutti lo visitano. nessuno lo legge, ma tutti sanno di che parla. nessuno lo commenta, ma tutti si sono travestiti da anonimi per un giorno.
è il salotto carbonaro dei blogger di seconda mano, il focolaio della rivolta degli oppressi contro la tirannia dei soliti noti, il manifesto dell'insensatezza della teoria del successo. se non fosse ossessionato dai soliti tre o quattro belli e impossibili contro i quali riversa tutta la sua ira verbale, blogdiscount rasenterebbe la perfezione (anche se su questo non garantisco perchè sono di parte, avendo provato un'attrazione quasi fisica per Rebecca Tomasevskij dopo la lettura di questo post, ma è una questione del tutto personale).
tutto iniziò qui in un torrido agosto dell'anno scorso. a noi neofiti della blogosfera non è dato sapere cosa avesse osato scrivere di così infamante la prof. Tomasevskji (ci piace ricordarla col suo nome da professoressa) tanto da meritare un linciaggio pubblico lungo 200 commenti. fatto sta che, da quel giorno in poi, per me è passata di diritto dalla parte dei buoni, e ho attaccato una sua foto nella bacheca di sughero, a fianco a quella di Renzo Piano.
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confezione
arancione + nero può piacere e non piacere, è una questione di retina, ma è indubbio che il template goda di una visione d'insieme sistematica e apprezzabile. d'altra parte si pone volontariamente come portale collettivo di servizio e quindi rifiuta la personalizzazione esasperata, ricercando una parvenza di serietà almeno nella grafica. |
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qualità dei contenuti
gli argomenti variano dagli attacchi alle blogstar, agli attacchi alle blogstar, agli attacchi alle blogstar. ma le lezioni di scrittura mediocre di Rebecca sono da antologia, i quiz festivi di Tonino Bois sono uno spasso, e Marco Spada gode di rari momenti di lucidità creativa degli di nota. |
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qualità dei commenti
ci sono state volte in cui nei commenti si sono aperti veri e propri dibattiti tra pezzi grossi. pochi commentano tanto per, ma anche blogdiscount, come qualsiasi blog molto frequentato, ha i suoi bloggies (la prima sono io).
a proposito, non credete di cavarvela con un commento e fuga, loro addirittura rispondono.
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tasso di ambizione a blogstar
smisurato.
non appena totalizzeranno più accessi di macchianera, Rebecca, Tonino e Marco getteranno la tastiera in pasto ai coccodrilli e non li vedremo mai più. forse fuggiranno in Australia, forse si ritireranno in un paesino sperduto dell'Irpinia, ma quel che è certo è che continueranno a eseguire riti vodoo su bamboline con le fattezze della blasi e di trentamarlboro. |
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resistenza alla lettura
è uno spasso, si legge tutto di un fiato. a volte è cattivo pretestuosamente, ma quando mai ci sono piaciuti i buoni e i rispettosi? |
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egoSconnesso
l'idea trita e ritrita ripresa
da due blogger con la lingua un po' lunga
fers
Apprezzo le recensioni di blog observer, sempre abbastanza pacate e realistiche
mutewinter
questi sono troppo issimi. E io che sono invidioso per natura non li sopporto, 'sti perfettini. Ecco!
campus2004
Quei due hanno più strategia nel mouse che Wellington in testa
iaco99
cazzarola questi due si che sono vere blogstar
campus2004
un vero inno alla paraculaggine recensoria
EmmeBi
E' primavera (mah!) ed è tempo di dare i voti
Latifah
un blog che fa le pulci ai blog
zio burp
dov'è che si prenota scusi? Prendo il numerino eh...
daveblog
caspita, che esagerata!
interrogator
Già, che voto mi danno?
noi trentenni
gli epigoni un pò più corretti di blogdiscount
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