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venerdì, novembre 04
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Devo confessarlo: ho rischiato il conato di vomito nell'alternare lettere maiuscole e minuscole nel titolo. Capita che oggi, per qualche sconosciuta ragione - presumibilmente il retaggio di una vita passata - mi ritrovo in email la newsletter aggiornata di "Vita da Single". Pubblicizzano un gioco rivoluzionario, SeDuCiMi, un web-game in cui lo scopo - si legge dal sito - è sedurre virtualmente. Funziona più o meno così: c'è un tipo, Ivan, e una tipa, Barbara. Costui sono tipi virtuali, gente che in apparenza non esiste, o sulla cui carnalità almeno per il momento non è dato sapere. Potrebbe esserci una redazione dietro, un solo schizofrenico nerd dedito all'onanismo ingaggiato per quattro centesimi, o due reali cuori pulsanti. In un modo o nell'altro, Ivan e Barbara sono i diretti destinatari delle avances dei partecipanti al gioco, i quali dovranno dimostrare al mondo intero di essere tanto bravi nell'arte della seduzione. Il gioco si articola in soli tre turni: durante i primi due si tenta la marchetta, con un parto lungo max 500 caratteri, scritto dando il meglio di sé. Nell'ultima fase i sopravvissuti (8 uomini e 8 donne) dovranno sfidarsi tra loro "a colpi di messaggi di seduzione" (me la dai?), augurandosi di essere scelti per partecipare alla finale. Volendo parafrasare una celebre (e "immortale") opera cinematografica, ne resteranno soltanto due. E qui viene il bello. Il Re e la Regina della Seduzione parteciperanno ad una chiattillissima festa a Milano il 26 novembre "dove potranno finalmente vedere premiati i loro sforzi e conoscere dal vivo chi avranno sedotto!". Non solo: il Re vincitore se ne andrà in Toscana per un weekend con Barbara, mentre Ivan se ne andrà a trombare con la Regina. Un momento, calma. Fatemi respirare. Mi serve un minuto. Ponendo come assodato il fatto che Ivan sia uno sfigato eccellente, e che quindi accetti - quali che siano le fattezze - di partire con la vincitrice... però, sapete come va il mondo, sono le donne ad essere più selettive, e allora spiegatemi come farebbe la cara Barbara a intraprendere un romantico weekend toscano qualora il Re della Seduzione si scoprisse essere uno così:

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sabato, luglio 30
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Ecco a voi il più banale degli incipit: è tempo di vacanze. Già, è tempo di sole, ombrelloni e nuotate per rinvigorire il fisico e in questi ultimi giorni di città non fate altro che pensare alla spiaggia. Incombe però uno dei più diffusi fatti criminosi: l'abbandono del blog. Blogstar, bloggies, blogger sconosciuti, cineblogger, blog salati e blog presi al discount: l'epidemia non risparmia nessuno. Statistiche alla mano, dal 2001 chiudono in media 418 blog ogni anno, e di questi il 56,7% non riapre più. Il fenomeno è in crescita. Il blogger, al rientro dopo un mese di vacanza, sconta l'impatto con il caos della metropoli cittadina: il passaggio da cazzeggio sul lungomare a gobba sulla tastiera è traumatico.
Ma il punto è: caro blogger, perché, se è vero che il blog ti ha dato tanto, non esiti - giunta la Stagione - ad abbandonarlo ai margini del tuo già deviato corso esistenziale per trotterellare in vacanza tronfio e libero come un gabbiano ipotetico? Dal confronto con un campione di blogger presi a caso, abbiamo ottenuto un prontuario statisticamente rilevante di risposte:
il 4% afferma di chiudere il blog perché immagina come terrificante lo scenario pc + ventilatore in pieno agosto;
il 3% chiude il blog per coincidenze neuronali del tutto particolari, più del transito di Venere (che si allinea con la Terra e il Sole ogni 7 anni);
il 2% chiude senza lasciare alcuna traccia;
il 91% chiude perché adesso deve pensare a scopare;
Non lasciamo che i nostri blog ammuffiscano come i mobili del salotto. Allo scopo, ecco pronta per voi una Guida Facile alla Sopravvivenza Estiva.
1) prima di partire, informatevi presso la Pro Loco del luogo della eventuale presenza di Internet Point. I blogger-turisti in missione al Sud Italia avranno maggiori difficoltà a trovare un Internet Point con l'adsl, più facile l'isdn o il fottutissimo modem 56k. A botte di 3,5k/sec, sarà un'impresa indimenticabile riuscire ad aprire la pagina di Splinder, ma voi avrete preparato il post scrivendolo sul telo da mare, per ottimizzare i tempi.
2) sotto l'ombrellone, al mare o in piscina, evitate di leggere solo La Settimana Enigmistica. Non avreste niente di interessante da dire (a meno del "forse non tutti sanno che", o a meno che qualcuno non vi abbia passato una catena di s. antonio). Concentratevi sui vicini di sdraio, osservate tutti i loro movimenti, scrutate le effusioni degli innamorati, indugiate sui loro litigi improvvisi, giudicate inesorabilmente quelle orribili famiglie di 24 componenti con parmigiana di melanzane al seguito. Così facendo, vi assicurerete uno di quei post bomba, di quelli che iniziano con "distrattamente stamattina ho notato...".
3) approfittate del contesto desertificato per postare tutti i giorni. Il vostro blog sarà sempre tra i più aggiornati di Splinder e, con un paio di mosse azzeccate e qualche inaspettata raccomandazione, potreste ritrovarvi blogstar già a settembre, e - per le femminucce - essere invitate dal Boncompagni del new-media a partecipare al calendario blogger 2006.
Ricorda, o maledetto blogger vacanziero: il cane puzza e ti piscia in casa, il gatto ti graffia il divano e ti fa a brandelli le tende. Ma un blog no.
Un blog è per la vita.
Il blog sei tu.
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venerdì, luglio 22
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Nello sciabordio generalizzato della prima catena blogsessuale della storia dei blog, diversi e ben identificati gorgoglii hanno attirato la mia solitamente svogliata attenzione, solleticando i miei neuroni e invitandoli a riflettere su un fatto terribilmente vero. Volendo parafrasare Gaber, penso che la generazione dei blogger abbia perso. Conoscendo la Capa Redattrice, quella catena ha avuto origine da un dettagliato e preciso intento giocoso, con l'obiettivo - se non dichiarato, decisamente palese - di coinvolgere tutti in un melting pot di autoironie, autosarcasmi autoreferenziali e autoprese-per-il-culo, tutte cose che sarebbero dovute venir fuori con naturalezza, leggendo e rispondendo alle fessacchiotterie delle domande. Invece, molti dei (primi) partecipanti si sono rivelati - a mio vedere - di una seriosità e di una banalità sorprendenti, dimostrando ancora una volta - purtroppo? - che il blog per alcuni è cosa seria, di una certa importanza, microhabitat fondamentale ai fini esistenziali; un vero e proprio intoccabile canale di comunicazione con il mondo esterno. Ma osserviamo più da vicino, facendo cognomi e nomi (o forse dovrei dire... nick e name).
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cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?
correrò il rischio di essere tacciato di presunzione sfacciata, ma devo dirlo: era talmente evidente che la domanda prendesse spunto dalla più tipica "cosa guardi in una donna?" che molti hanno ignorato quest'eventualità, e hanno avuto il coraggio di rispondere con la stessa imbarazzante ipocrisia di chi, invece di "culo e tette", guardasse al "taglio delle mani che con leggiadria scivolano sui tasti di un pianoforte". Ma non siate pesanti, per dio! val.angel disserta prima sui feed rss e poi ammette, candidamente "leggo [...] come e cosa scrive un blogger (tendenzialmente proprio in questo ordine: prima il come e poi il cosa". Lo sbadiglio prosegue con marcellus che ci informa che "se proprio voglio dare una sbirciata a qualche foto vado su siti appositi dove basta guardare le figure". Il colpo di grazia ce lo dà Pimms, che sfoggia un rutelliano e accomodante "i contenuti a mio avviso sono più importanti della forma". Ronf. |
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a quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
non servono scienzati della comunicazione per fare due più due. La rincorsa al "link" è da secoli un'ambizione inestirpabile nella blogosfera e scherzare sull'arrivare a prostituirsi avrebbe dovuto scatenare fantasie delle più accese e visionarie. Invece, laconicamente, val.angel - che commenta le blogstar pur essendo da loro ignorata trova che questa "non sia la giusta permessa per un rapporto più intimo", mentre licia_t darebbe una delle sue ben poco sinuose gambe per Beppe Grillo (meglio di niente, ma l'altra?). Per il resto, possibile che nessuno abbia avuto il coraggio di consacrarsi biblicamente alla Blasi? |
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fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato.
tasto dolente per chi, come noi, avrebbe dato qualsiasi cosa per lo scoop. Ma niente pane per noi novelli 2000, perché - nello sbadiglio generale - licia_t si limita ad invitare Ninna per una "giornata di shopping" mentre val.angel risolve tutto con un "Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee" con venticinque dannate "e". 260169 addirittura parla di Brad Pitt. E' veramente troppo. |
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resistenza all'incatenamento
è evidente che i blogger non sono pronti per catene blogsessuali. Non c'è scoop, non c'è il gusto della rivelazione, non c'è inciucio, non c'è traccia dell'arrapante violenza della verità. Forse, ed è difficile doverlo ammettere, dobbiamo sperare in gente come dandyna. Con quelle foto scandalose, la predisposizione per lo scandalo ce l'ha. Ai posticci l'ardua sentenza. |
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lunedì, maggio 09
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interrogator- è meglio un uovo oggi o una gallina domani? maria de flilippi è lesbica o è un travestito? ataru moroboshi ci è o ci fa?
se siete stanchi delle solite domande, e se siete di quelli che nella vita sono continuamente alla ricerca dell'ebbrezza del dubbio, ecco il blog che fa per voi. interrogator non ha la risposta, ma la domanda, quella, sì.
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confezione
dovrebbe dirmi prego? (g) |
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qualità dei contenuti
in un mondo dominato dalla confusione, non serve dare risposte. anzi, è preferibile farsi venire dei dubbi. Tra interviste senza interlocutore, quiz fuori da ogni tempo e domande inquietanti su Baricco la questione è sempre una sola. Come ha fatto Antonino a sconfiggere la potentissima lobby albanese? (g) |
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qualità dei commenti
forte di precedenti esperienze metablogghistiche, in poco tempo il neonato interrogator ha collezionato il proprio orticello di visitatori, pochi buoni divertiti e fedeli. In certi casi gli spunti sono esilaranti, e il blog produce domande anche nei commenti. Santamaria è frocio. Lo sapevate no? (g) |
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tasso di ambizione a blogstar
prima di verificare il suo tasso di ambizione a blogstar, dovremmo fare a interrogator una ripassatina delle lezioni precedenti, e spiegargli cos'è un blogger. ma, a dirla tutta, uno che non è capace di rivelare verità assolute e di possedere la risposta esatta in ogni circostanza, non ha proprio la stoffa della blogstar. ve lo immaginate gianluca neri a chiedersi: sono stato davvero io a svelare gli omissis? naaa. (c) |
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resistenza alla lettura
quanto vi annoia interrogator? molto poco.
le domande sono brevi e spesso parecchio divertenti, sempre se conoscete la notizia a cui fanno riferimento (lui spazia tranquillamente da "ho sposato un calciatore" all'ultimo romanzo di baricco.
ah, ma "ho sposato un calciatore" forse è l'ultimo romanzo di baricco...).
specialmente quelli a risposta multipla, tra le quali si ripete indisturbato da settimane il nome di giuseppe lago, dal quale interrogator è letteralmente ossessionato: chi potrebbe contraddirlo?
ma soprattutto: giuseppe lago è forse marco spada? (c)
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giovedì, aprile 07
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post-it blog notes - lo becchiamo in pieno cambio stagionale di template il nostro amico zack, instancabile e originale appiccicatore di malefici fogliettini gialli, a causa dei quali è quasi finito sul lastrico . del biondo fogliettino post-it blog notes ha fatto la sua regola di vita: i post non sono che delle annotazioni a margine di fatti - di pubblico dominio o privati - che non superano la lunghezza del commento a caldo e linkano automaticamente la fonte della notizia. idea semplice e brillante, la prima cosa che ci viene in mente è che avremmo potuto averla anche noi. ma non c'è che da rassegnarsi: ci ha decisamente battuto sul tempo.
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confezione
se un giorno, tornati a casa dal lavoro, famelici e curiosi vi fiondate su post-it blog e non ne riconoscete la veste grafica a voi tanto familiare non cadete in crisi depressiva! zack è un schizofrenico trasformatore di template, peraltro molto bravo. non sia mai detto che un caldo giallo deturpi la gelida atmosfera grafica invernale o un fiocco di neve si nasconda dietro i fiorellini di pesco primaverili. |
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qualità dei contenuti
si può titubare di fronte all'ossessione di zack per i blackout, dissentire dall'accanimento contro sua emittenza, o convenire con la perplessità verso certe iniziative. ma di fronte a 'sto uaglione così a modo, che regala sto pò pò di pdf alla mamma in occasione del suo compleanno, non possiamo evitare di intenerirci (immagino si prospetti una vita ricca di sfide alla futura nuora di questa simpatica signora, ma questa è un'altra storia). |
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pubblicità occulta
al fatto che "questo BLOG non è legato in alcun modo nè alla società 3M, nè ai prodotti da essa commercializzati" non ci crediamo neanche se lo vediamo. anzi, chiediamo a zack di confessare pubblicamente in quale banca hawaiana ha nascosto gli introiti di circa due anni di cliccate e magari di devolvere qualche centesimo a the blog observer. così ci pubblichiamo pure noi il nostro libricino che ormai l'hanno fatto cani e porci. |
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tasso di ambizione a blogstar
zack si dimostra completamente disinteressato alle dinamiche di blog-scalata sociale. non linka nessuno, e se lo commenti generalmente non ti caga di striscio. |
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resistenza alla lettura
nonostante a lui sia rivolto tutto il nostro astio per averci rubato la blog-idea del secolo, non si può non riconoscere che la lettura di post-it blog si rivela leggera e gradevole (almeno fino a quando il tenutario non ha deciso di posizionare un post per pagina e mandarci al manicomio con prec, succ, 4, 20, 31, cinquina e tombola) |
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giovedì, marzo 24
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quarky, pensieri laterali dalla rete - è da un lontano novembre di tre anni fa che quarky scrive con leggerezza tutto quello che gli passa per la testa. E gli passano cose mica male: segnalazioni di libri, mostre, eventi, un po' di televisione che non guasta mai. Con quella colonna centrale dedicata a pagine e cuffiette, c'è da chiedersi perché si ostini a non guardare neanche un film. Il blog di quarky è un blog flemmatico: la prende con calma, rallenta, riflette. Il fatto che non abbia commenti non ha importanza, anzi: se fossi in lui li toglierei.
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confezione
minimal chic sobrio e con una certa personalità, a parte qualche vezzo stilistico (l'underscore prima di ogni link, nella colonna a sinistra). Logo, font e colori sono in perfetta armonia, e tutto è curato nei minimi dettagli. Peccato solo per quell'aggregator in alto a destra, una finestra di orrore che dà fastidio anche quando si accomoda ai margini del campo visivo, durante la lettura dei post.
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qualità dei contenuti
attualità, libri, spettacolo e sport, recita il sottotitolo. Ed è così, i post sono piccoli e piacevoli da leggere, ma spesso e volentieri rimandano a link esterni, e si ha voglia di scappare via, con la convinzione di essere incappati in un sito di news. I pezzi migliori sono quando quarky rifà i calcoli e quando commenta con ironia sottilissima quello che succede nel mondo, anche se è chiaro che nessuno se ne frega niente se Emmebi ascolta Fossati e che cosa faccia roberta nella vita. |
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commenti
quali commenti? |
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tasso di ambizione a blogstar
quanto basta. Ha letto "La notte dei blogger" e ha praticamente tutti i link di quelli che la sanno lunga. In più, sono uno dei pochi a lasciargli commenti con regolarità: perché non linka anche me, io squattrinato cineblogger che non è mai stato da maurizio costanzo? |
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resistenza alla lettura
un blogstar in miniatura che non ha velleità artistiche e vanaglorie personali è già molto. Scrive poco - e bene - e ha gusti musicali decisamente interessanti. |
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questi sono troppo issimi. E io che sono invidioso per natura non li sopporto, 'sti perfettini. Ecco!
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cazzarola questi due si che sono vere blogstar
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un vero inno alla paraculaggine recensoria
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dov'è che si prenota scusi? Prendo il numerino eh...
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