hating line - Mentre goljadkin si perde nei suoi virtuosismi neo templatici e camilla_lo continua a studiare per voi il blog di una fantomatica blogstar (sì, continuate a crederlo, nel frattempo lei si sta laureando, sposando, facendo un mutuo per la casa a posillipo, e scegliendo i nomi dei figli) io continuo sola soletta il mio viaggio tra i blog. Ne ho trovato uno stronzo e rap, ma perché voi possiate avvicinarvi a questo pericoloso mondo è necessario che prima impariate alcuni lemmi gergali fondamentali: Crew, cricca, banda: il gruppo, quello da difendere a denti stretti qualsiasi cosa accada. B-Boys: inizialmente erano chiamati così i ballerini di break dance, i breaker-boys. Poi vai a capire cos'è successo. Ora lo si usa per qualsiasi cosa cammini con un paio di pantaloni larghi. Fly girls: raramente nell'hip hop fanno qualcosa. Di solito sono le fidanzate dei bboys o ragazze che si fanno tutta la crew. Il 98,2 % di loro ha il culo grosso. Sucker: scarso, perdente. Uno che il rispetto non lo merita affatto. Dissing: il parlare male o l'insultare una certa persona o una crew. Hating line nasce per questo. Fotta: qui il dibattito è aperto. Credo sia l'entusiasmo, l'energia. Ghemon dice "La fotta è quella che c'ha (nel rap ) qualunque figlio di mignotta". Freestyle: rime improvvisate. Chi non ha il coraggio di sfidare qualcuno sul palco, di solito lo fa in chat oppure nei parcheggi, fuori dalle jam. Jam: le feste e gli eventi rap dove i rap se la cantano e se la suonano Cazzo/culo/figa/fottuto/merda/ti sparo/tua madre me lo succhia: il significato è quello corrente della lingua italiana
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confezione Il template è assolutamente yopimpmothafuckin'blingbling. Rosa e celeste in abbondanza per non lasciare incompiuti i desideri di zoraggine del rapper medio, oltre a cani, macchinoni e indimenticabili gadget d'oro e brillanti (bling bling, appunto). Un paio di culi. Cappelli di piume e leopardo in quantità. Una veste grafica che attira i rapper come carta moschicida. Splat. Obiettivo raggiunto. |
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qualità dei contenuti Quello che è sempre mancato nella scena hip hop italiana è finalmente proposto qui in dosi massicce: sto parlando dell'auto ironia e della capacità di non prendersi troppo sul serio. In un mare di bboy fieri e infottati arrivano finalmente dei misteriosi personaggi che sui finti gangsta del ghetto sparano. Non proiettili, ma parole. Quasi mai calibrate, sempre provocatorie, spesso offensive. Non risparmiano nessuno. Bucknasty soprattutto, non risparmia nessuno. Analizza nuove filosofie, dice la sua sulla wicca beccandosi un sacco di insulti (a cui risponde a uno a uno, pazientemente). Fa preziose segnalazioni su artisti emergenti, recensisce dischi di colti e intriganti rappers e ci incolla i log dei dementi che lanciano sfide di freestyle nei canali rappusi di irc (la sottoscritta sottoscrive: esistono, esistono.) Commenta crudele i forum su MTV, piscia sui fotolog, piscia sulla serie TV Lost, piscia su tutto. Non a caso il blog si chiama hatingline. |
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qualità dei commenti Eh. Non pretendete troppo. In fondo i lettori rapper sono e rapper rimangono. Troverete roba tipo Cazzo regaz spaccate di brutto, siete dei cazzo di geni Oppure ci godo a quel figlio d puttana lo insulto anche io ogni circa 2 giorni su duepuntozero..posta altre foto bucknasty..insultalo d + ;) Poi ci sono le risposte ai post. e cosa vorresti dire non so se mi spiego guardate !gli utenti che leggono i messaggi rispondete a tono questi banbini che disprezzano la vera arte dell'artista ma guarda un po che schifo ma stai muto fc barcellona gia dal nome sei un cafone e non ti permettere di nominare pasquale faggiano rispetto gia per l'eta'piu'di 40, che e' un musicista e a studiato conservatorio ignorante 2 volte non sapete piu' a cosa appiglirvi. Tutto ciò è esilarante. |
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tasso di ambizione a blogstar Ce sta, ce sta tutto. Nel sapido mondo rap hatingline s'è fatto già un bel nome, ed è finito pure su uno dei giornali più kindachic della scena italiana. Gli autori sotto sotto ci godono e concediamoglielo: è sano e sacrosanto. |
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resistenza alla lettura Se non siete rapper, la voglia di arrendersi forse arriverà presto. Mi rendo conto che una mente sana non può sopravvivere a lungo nel grande teatrino oversize. Ma sappiate andare oltre, guardare le sfumature. Potreste scoprire cose divertenti, o addirittura dare un senso nuovo alla vostra vita. Vi sarà complicato anche giocare con le geniali carte di magic ispirate ai rapper ma voi provateci lo stesso. Credete che questi fantomatici giuggerelloni che parlano in rima siano persone perdute? Non temete, gli haters agli insulti affiancano consigli utili per permettere ai rapponi del Bel Paese di uscire dal tunnel. Visionate pure la loro audace inchiesta per rispondere al quesito "Ma l'hip hop italiano è gay?" o scoprite la differenza tra frati e Ninja: sarà salvifica. Inoltre, spulciando tra le pagine potrete trovare segnalazioni interessanti di blog e, last but not least (cazzo questo sì che fa molto amaracano) un intelligentissimo modo per salvare il vostro amato messenger dai luridi suckerz. |
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