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il 4% afferma di chiudere il blog perché immagina come terrificante lo scenario pc + ventilatore in pieno agosto; Non lasciamo che i nostri blog ammuffiscano come i mobili del salotto. Allo scopo, ecco pronta per voi una Guida Facile alla Sopravvivenza Estiva. 1) prima di partire, informatevi presso la Pro Loco del luogo della eventuale presenza di Internet Point. I blogger-turisti in missione al Sud Italia avranno maggiori difficoltà a trovare un Internet Point con l'adsl, più facile l'isdn o il fottutissimo modem 56k. A botte di 3,5k/sec, sarà un'impresa indimenticabile riuscire ad aprire la pagina di Splinder, ma voi avrete preparato il post scrivendolo sul telo da mare, per ottimizzare i tempi. 2) sotto l'ombrellone, al mare o in piscina, evitate di leggere solo La Settimana Enigmistica. Non avreste niente di interessante da dire (a meno del "forse non tutti sanno che", o a meno che qualcuno non vi abbia passato una catena di s. antonio). Concentratevi sui vicini di sdraio, osservate tutti i loro movimenti, scrutate le effusioni degli innamorati, indugiate sui loro litigi improvvisi, giudicate inesorabilmente quelle orribili famiglie di 24 componenti con parmigiana di melanzane al seguito. Così facendo, vi assicurerete uno di quei post bomba, di quelli che iniziano con "distrattamente stamattina ho notato...". 3) approfittate del contesto desertificato per postare tutti i giorni. Il vostro blog sarà sempre tra i più aggiornati di Splinder e, con un paio di mosse azzeccate e qualche inaspettata raccomandazione, potreste ritrovarvi blogstar già a settembre, e - per le femminucce - essere invitate dal Boncompagni del new-media a partecipare al calendario blogger 2006. Ricorda, o maledetto blogger vacanziero: il cane puzza e ti piscia in casa, il gatto ti graffia il divano e ti fa a brandelli le tende. Ma un blog no. |

Ecco a voi il più banale degli incipit: è tempo di vacanze. Già, è tempo di sole, ombrelloni e nuotate per rinvigorire il fisico e in questi ultimi giorni di città non fate altro che pensare alla spiaggia. Incombe però uno dei più diffusi fatti criminosi: l'abbandono del blog. Blogstar, bloggies, blogger sconosciuti, cineblogger, blog salati e blog presi al discount: l'epidemia non risparmia nessuno. Statistiche alla mano, dal 2001 chiudono in media 418 blog ogni anno, e di questi il 56,7% non riapre più. Il fenomeno è in crescita. Il blogger, al rientro dopo un mese di vacanza, sconta l'impatto con il caos della metropoli cittadina: il passaggio da cazzeggio sul lungomare a gobba sulla tastiera è traumatico.
