| sabato, giugno 04 | |||
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In principio era il treno. Minuscole fotografie annerite di gente sonnacchiosa, assorta nel nulla, in attesa di un viaggio senza fine. Piccoli e semplici post, piccolo e semplice layout. Commenti entusiasti. Nel giro di qualche mese le visioni binarie fanno due premi e un libro. Alice Avallone, classe '84, è improvvisamente una star. Più di una blogstar, un fenomeno parallelo. Osannata da quotidiani locali (tipo: "Il gazzettino della contrada di San Sepolcro"), cavalca subito l'onda del successo. Perciò, via i commenti dai suoi storici appunti di vita e - et voilà - un altro blog. Il format è identico: piccole fotografie, piccoli post, piccolo layout. Un intricato e ambizioso meccanismo di immedesimazione che spopola anche su carta tra Asti, Torino e Genova, mentre il sito (di cui si è già parlato) soffre l'abbandono e il minimalismo sfacciato ne compromette la navigabilità (dove si clicca? offrono lavoro?). Ma è la nuova letteratura, e l'inarrestabile Alice sfodera Storie di sassi e Chiare ombre scure, in un vorticoso gioco autoreferenziale che vede ciascun blog l'epigono di se stesso. Dove andremo a finire? Nessuno lo sa, anche perché Alice - classe '84 - è di recente impegnatissima tra festival e fiere del libro, e i laconici commenti sul suo ultimo esperimento letterario suscitano un filo di commozione. Perciò, aiutamola.
Aiutiamo Alice a ritrovare l'ispirazione. E poi, chissà che qualcuno ci noti, magari è la nostra grande occasione per organizzare un festival letterario. Foto 2 |

Mario è un riparatore di biciclette. Ha vinto numerosi premi, da Rovigo e Campobasso, per la migliore aria compressa del centro Italia. Salvatore è suo cugino, il baffo vispo, una buona forchetta. Posano per un articolo che uscirà a settembre su "Il manubrio". Nell'intervista, Mario ha parlato anche d'amore. Dopo la foto hanno preso il fucile da caccia e si sono allontanati nella brughiera valdostana mormorando qualche parola. Ridevano e, nonostante non avessero ancora pranzato, erano felici.


