L'Arte di [Soprav]Vivere - Con la recensione di oggi si inaugura una nuova scriteriata rubrica: i blog presi a caso, la cui genesi va cercata nei sottili stilemi comportamentali della qui presente Redazione di The Blog Observer. Da queste parti, infatti, è abitudine ormai consolidata che quando non si ha un cazzo da fare si va cliccando su un blog qualsiasi tra gli ultimi aggiornati di Splinder e gli si consacra quel minimo lasso temporale utile a riporlo definitivamente nella vaschetta degli indesiderati e/o inguardabili (di solito è così) o ad annoverarlo tra i preferiti di mozilla o internetexplora. Considerato il brevissimo lasso temporale di cui sopra, le recensioni dei presi a caso saranno necessariamente caratterizzate da giudizi e commenti estemporanei, improvvisi, viscerali, senza distinzione di razza, sesso, religione, gusti cinematografici, età, malattie veneree. Fiato alle trombe, quindi, e si battezzi la nuova rubrica con il primo malcapitato blog.
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confezione
No comment. Rettangoli slabbrati, testi disordinati e il festival dei font in diretta nazionale. Con Internet Explorer è il caos (e la vecchia, con Mozilla, non andava bene). Ma la tenutaria, tale MondoNfameInBlog, ne sembra orgogliosa. |
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qualità dei contenuti
Il post con cui ha appena aggiornato è laconico: "non esiste nessuna logica". La frase che accompagna il titolo non fa che aumentare il senso di inquietudine estetica comminato dal primo folgorante impatto con la confezione di cui sopra: MondoNfameInBlog vuole sopravvivere ai pensieri, ma soprattutto vivere una sola vita. Tra proteste per l'incubo studio, espiazioni con finali un po' preoccupanti e buoni propositi inesistenti, è un blog che personalmente non leggerei mai (per incompatibilità estetica) ma che sicuramente ha il pregio della verità. |
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qualità dei commenti
Pochi, ma affezionati. E lei risponde con garbo a tutti. |
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tasso di ambizione a blogstar
Proprio nessuna, piuttosto regge con onore da dicembre 2003. |
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resistenza alla lettura
A una ragazza che è contraria all'uso del k si può perdonare Niccolò Fabi, e persino questo brutto e inflazionato vizio di postare le poesie di Jacques Prevert come se fossero scudi della coscienza. Scriva quanto voglia e come vuole, signorina, ma - per piacere, un consiglio - non ci impedisca di leggere con un template così ostile. |
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