quarky, pensieri laterali dalla rete - è da un lontano novembre di tre anni fa che quarky scrive con leggerezza tutto quello che gli passa per la testa. E gli passano cose mica male: segnalazioni di libri, mostre, eventi, un po' di televisione che non guasta mai. Con quella colonna centrale dedicata a pagine e cuffiette, c'è da chiedersi perché si ostini a non guardare neanche un film. Il blog di quarky è un blog flemmatico: la prende con calma, rallenta, riflette. Il fatto che non abbia commenti non ha importanza, anzi: se fossi in lui li toglierei.
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confezione
minimal chic sobrio e con una certa personalità, a parte qualche vezzo stilistico (l'underscore prima di ogni link, nella colonna a sinistra). Logo, font e colori sono in perfetta armonia, e tutto è curato nei minimi dettagli. Peccato solo per quell'aggregator in alto a destra, una finestra di orrore che dà fastidio anche quando si accomoda ai margini del campo visivo, durante la lettura dei post.
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qualità dei contenuti
attualità, libri, spettacolo e sport, recita il sottotitolo. Ed è così, i post sono piccoli e piacevoli da leggere, ma spesso e volentieri rimandano a link esterni, e si ha voglia di scappare via, con la convinzione di essere incappati in un sito di news. I pezzi migliori sono quando quarky rifà i calcoli e quando commenta con ironia sottilissima quello che succede nel mondo, anche se è chiaro che nessuno se ne frega niente se Emmebi ascolta Fossati e che cosa faccia roberta nella vita. |
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commenti
quali commenti? |
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tasso di ambizione a blogstar
quanto basta. Ha letto "La notte dei blogger" e ha praticamente tutti i link di quelli che la sanno lunga. In più, sono uno dei pochi a lasciargli commenti con regolarità: perché non linka anche me, io squattrinato cineblogger che non è mai stato da maurizio costanzo? |
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resistenza alla lettura
un blogstar in miniatura che non ha velleità artistiche e vanaglorie personali è già molto. Scrive poco - e bene - e ha gusti musicali decisamente interessanti. |
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