sabato, luglio 30

Ecco a voi il più banale degli incipit: è tempo di vacanze. Già, è tempo di sole, ombrelloni e nuotate per rinvigorire il fisico e in questi ultimi giorni di città non fate altro che pensare alla spiaggia. Incombe però uno dei più diffusi fatti criminosi: l'abbandono del blog. Blogstar, bloggies, blogger sconosciuti, cineblogger, blog salati e blog presi al discount: l'epidemia non risparmia nessuno. Statistiche alla mano, dal 2001 chiudono in media 418 blog ogni anno, e di questi il 56,7% non riapre più. Il fenomeno è in crescita. Il blogger, al rientro dopo un mese di vacanza, sconta l'impatto con il caos della metropoli cittadina: il passaggio da cazzeggio sul lungomare a gobba sulla tastiera è traumatico.
Ma il punto è: caro blogger, perché, se è vero che il blog ti ha dato tanto, non esiti - giunta la Stagione - ad abbandonarlo ai margini del tuo già deviato corso esistenziale per trotterellare in vacanza tronfio e libero come un gabbiano ipotetico? Dal confronto con un campione di blogger presi a caso, abbiamo ottenuto un prontuario statisticamente rilevante di risposte:

il 4% afferma di chiudere il blog perché immagina come terrificante lo scenario pc + ventilatore in pieno agosto;
il 3% chiude il blog per coincidenze neuronali del tutto particolari, più del transito di Venere (che si allinea con la Terra e il Sole ogni 7 anni);
il 2% chiude senza lasciare alcuna traccia;
il 91% chiude perché adesso deve pensare a scopare;

Non lasciamo che i nostri blog ammuffiscano come i mobili del salotto. Allo scopo, ecco pronta per voi una Guida Facile alla Sopravvivenza Estiva.

1) prima di partire, informatevi presso la Pro Loco del luogo della eventuale presenza di Internet Point. I blogger-turisti in missione al Sud Italia avranno maggiori difficoltà a trovare un Internet Point con l'adsl, più facile l'isdn o il fottutissimo modem 56k. A botte di 3,5k/sec, sarà un'impresa indimenticabile riuscire ad aprire la pagina di Splinder, ma voi avrete preparato il post scrivendolo sul telo da mare, per ottimizzare i tempi.

2) sotto l'ombrellone, al mare o in piscina, evitate di leggere solo La Settimana Enigmistica. Non avreste niente di interessante da dire (a meno del "forse non tutti sanno che", o a meno che qualcuno non vi abbia passato una catena di s. antonio). Concentratevi sui vicini di sdraio, osservate tutti i loro movimenti, scrutate le effusioni degli innamorati, indugiate sui loro litigi improvvisi, giudicate inesorabilmente quelle orribili famiglie di 24 componenti con parmigiana di melanzane al seguito. Così facendo, vi assicurerete uno di quei post bomba, di quelli che iniziano con "distrattamente stamattina ho notato...".

3) approfittate del contesto desertificato per postare tutti i giorni. Il vostro blog sarà sempre tra i più aggiornati di Splinder e, con un paio di mosse azzeccate e qualche inaspettata raccomandazione, potreste ritrovarvi blogstar già a settembre, e - per le femminucce - essere invitate dal Boncompagni del new-media a partecipare al calendario blogger 2006.

Ricorda, o maledetto blogger vacanziero: il cane puzza e ti piscia in casa, il gatto ti graffia il divano e ti fa a brandelli le tende. Ma un blog no.
Un blog è per la vita.
Il blog sei tu.




martedì, luglio 26

e guardo il mondo da un bidè - chissà che penserebbe kaplan a vedere il mio txt su di lui, il file che di solito scrivo mentre spulcio un blog per recensirlo,  appuntandomi link e spunti vari ed eventuali. chissà che penserebbe a vedere titoli appuntati qua e là del tipo "operazione a capitan banana - importante" oppure "spruzzo di sperma - notevole". ma soprattutto che direbbe nel vedere questi titoli inseriti in una sequenza interminabile di link ai suoi post, quanti mai ne avevo segnati prima. la verità è che qua non c'era proprio nulla da appuntarsi: ogni post di kaplan meriterebbe un link a sè, che non è questa la sede per regalargli.
[da gentile segnalazione di miss laclauz, architetta ma con notevoli doti di talent scout]

confezione
la confezione è...
è...
E'.

qualità dei contenuti
allora, siamo onesti: io adoro questo blogger per una questione squisitamente cartesiana:  lui adora Douglas AdamsDouglas Adams è adorato da meme adora lui. è per questo che, se non amate Douglas Adams, difficilmente sarete recensiti, è bene voi lo sappiate.
ad ogni modo, se non volete rimanere dei blogger ignoranti e puzzoni, sarebbe conveniente voi leggiate come si scrive un post ironico e serio e brillante nello stesso momento, come questo (ma vi assicuro che è solo un assaggio).
si consiglia anche un'occhiata alle chiacchierate psicoanalitiche con morelli (1 - 2 - 3), alla rubrica "kaplan ti spiega il mondo", alle digressioni sull'imminente arrivo degli alieni.
piccola pecca: kaplan c'ha il vizietto delle chiavi di ricerca (come qualcun altro di nostra conoscenza, eh?), trito e ritrito spunto (insieme alle catene di santo splinder) per blogger senza ispirazione. non è il suo caso.

qualità dei libri
eh sì, il signor Salas - questo il suo vero nome - ha pubblicato un libro. uno vero, in carta e inchiostro, proprio come la bibbia, la divina commedia o confessioni di una folle. io non l'ho letto, ma c'è da scommettere che, rispetto a quest'ultimo, il tono sia un pò diverso (per fortuna).
prima di gridare allo scandalo, sia ben chiara la differenza:  non siamo qui in presenza di un blogger che sfrutta la sua popolarità (?) per pubblicare un testo (santo splinder ce ne scampi e liberi), ma di un blogger che in incognito pubblica un testo, e poi lo racconta sul blog.
per farsi pubblicità, anche. certo. e ccà nisciun è fesso.

tasso di ambizione a blogstar
kaplan è un blogger senza santi nel paradiso di splinder, che ha dovuto farsi strada dall'anonimato combattendo contro google che non voleva spiderizzare il suo blog, e contro i suoi due counter perennemente in conflitto.
come tutti noi ha gli incubi e le fisse del nerd in erba.
come tutti noi ha provato, prima o dopo, ad aprire un altro blog (idea carina, tra l'altro, peccato non abbia avuto seguito).
ma le nostre blogstar tarallucci e vino se le può mangiare a colazione in autoironia (illuminante il post sulla chiusura del blog, consigliato anche a chi ha già avuto esperienza in merito).
  resistenza alla lettura 
talvolta non mi è piaciuta l'overdose di stile colloquiale, ma sarà anche per il fatto che ho letto 17 mesi di seguito, e sfido chiunque a non dare segni di squilibrio (cosa non si fa per la causa contro il naziblog).
il blog è una chicca, anche se negli ultimi mesi viene aggiornato di meno, e con un tono leggermente meno brillante.
consigliato a lettori dal palato fino e senza puzza sotto il naso.

ah, da non perdere neanche questo. e neanche il resto, a dirla tutta.



Tiro la catena
di goljadkin
venerdì, luglio 22

Nello sciabordio generalizzato della prima catena blogsessuale della storia dei blog, diversi e ben identificati gorgoglii hanno attirato la mia solitamente svogliata attenzione, solleticando i miei neuroni e invitandoli a riflettere su un fatto terribilmente vero. Volendo parafrasare Gaber, penso che la generazione dei blogger abbia perso. Conoscendo la Capa Redattrice, quella catena ha avuto origine da un dettagliato e preciso intento giocoso, con l'obiettivo - se non dichiarato, decisamente palese - di coinvolgere tutti in un melting pot di autoironie, autosarcasmi autoreferenziali e autoprese-per-il-culo, tutte cose che sarebbero dovute venir fuori con naturalezza, leggendo e rispondendo alle fessacchiotterie delle domande. Invece, molti dei (primi) partecipanti si sono rivelati - a mio vedere - di una seriosità e di una banalità sorprendenti, dimostrando ancora una volta - purtroppo? - che il blog per alcuni è cosa seria, di una certa importanza, microhabitat fondamentale ai fini esistenziali; un vero e proprio intoccabile canale di comunicazione con il mondo esterno. Ma osserviamo più da vicino, facendo cognomi e nomi (o forse dovrei dire... nick e name).

cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss? 
correrò il rischio di essere tacciato di presunzione sfacciata, ma devo dirlo: era talmente evidente che la domanda prendesse spunto dalla più tipica "cosa guardi in una donna?" che molti hanno ignorato quest'eventualità, e hanno avuto il coraggio di rispondere con la stessa imbarazzante ipocrisia di chi, invece di "culo e tette", guardasse al "taglio delle mani che con leggiadria scivolano sui tasti di un pianoforte". Ma non siate pesanti, per dio! val.angel disserta prima sui feed rss e poi ammette, candidamente "leggo [...] come e cosa scrive un blogger (tendenzialmente proprio in questo ordine: prima il come e poi il cosa". Lo sbadiglio prosegue con marcellus che ci informa che "se proprio voglio dare una sbirciata a qualche foto vado su siti appositi dove basta guardare le figure". Il colpo di grazia ce lo dà Pimms, che sfoggia un rutelliano e accomodante "i contenuti a mio avviso sono più importanti della forma". Ronf.
a quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
non servono scienzati della comunicazione per fare due più due. La rincorsa al "link" è da secoli un'ambizione inestirpabile nella blogosfera e scherzare sull'arrivare a prostituirsi avrebbe dovuto scatenare fantasie delle più accese e visionarie. Invece, laconicamente, val.angel - che commenta le blogstar pur essendo da loro ignorata trova che questa "non sia la giusta permessa per un rapporto più intimo", mentre licia_t darebbe una delle sue ben poco sinuose gambe per Beppe Grillo (meglio di niente, ma l'altra?). Per il resto, possibile che nessuno abbia avuto il coraggio di consacrarsi biblicamente alla Blasi?
fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato. 
tasto dolente per chi, come noi, avrebbe dato qualsiasi cosa per lo scoop. Ma niente pane per noi novelli 2000, perché - nello sbadiglio generale - licia_t si limita ad invitare Ninna per una "giornata di shopping" mentre val.angel risolve tutto con un "Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee" con venticinque dannate "e". 260169 addirittura parla di Brad Pitt. E' veramente troppo.
  resistenza all'incatenamento 
è evidente che i blogger non sono pronti per catene blogsessuali. Non c'è scoop, non c'è il gusto della rivelazione, non c'è inciucio, non c'è traccia dell'arrapante violenza della verità. Forse, ed è difficile doverlo ammettere, dobbiamo sperare in gente come dandyna. Con quelle foto scandalose, la predisposizione per lo scandalo ce l'ha. Ai posticci l'ardua sentenza.



martedì, luglio 19

non mi posso distrarre un attimo che avvenimenti inaspettati rivoluzionano la blogosfera a tal punto da renderla un luogo nuovo e irriconoscibile e, diciamocelo, anche un pò triste: cos'è una blogosfera senza blogdiscount? da oggi in poi chi pedinerà la blasi mentre va a lavoro per gridarle brutta zoccola? chi si infiltrerà ai blograduni testimoniando i lanci di zucchine alla presentazione della notte dei blogger? chi aprirà il fakeblog per la candidatura di pippo baudo alla conduzione del gioco dei pacchi? ci mancano. certo marco e rebecca potremmo essere golja e io (o io e golja), chissà. in quel caso ci manchiamo. io do 100 a 1 che c'hanno già qualche fake in progress da un'altra parte, o forse stanno attuando il loro progetto di colonizzazione della blogosfera aprendo più blog loro di quelli esistenti (tenete sott'occhio evvivaemma), ma dubito che siano i creatori di primadipartire. non è il loro tono.
e così, la moria delle vacche questa volta ci è andata giù pesante, colpendo un blog che segni di chiusura li aveva dati già taaaante volte. chi di noi non si è commosso almeno una volta leggendo i commenti al post di addio i miss mipassi (torna, guarda quanto sale, tutto per te...)? per non parlare di quelli al post di resurrezione: ora fa sul serio, pare. ma io le do 3 mesi, al massimo 4, per tornare con la coda tra le gambe, magari sotto mentite spoglie.
il vero trend dell'estate 2005, però, sono le catene di s.antonio: non lasciatevele sfuggire, come i braccialetti di plastica colorati ce ne sono per tutti i gusti. quella musicale un pò nazionalpopolare, quella letteraria un pò più intellettuale per i blog di nicchia, quella culinaria per le femminucce in cerca di blogmarito. una marea di furboni ha pensato di cavalcare l'onda del momento, ma nessuno secondo me ha trovato la strada giusta per sfondare. e, a proposito di sfondare, visto che tutti vorrebbero ma nessuno c'ha il coraggio di farlo, bostik e camilla sono lieti di presentarvi la prima catena che parte dal basso per arrivare ancora più in basso, la catena blogsessuale di sant'antonio:

cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?
se sa scrivere l'html può essere pure il cesso di castellamare, va bene lo stesso.
quale blogger inviteresti a casa tua per mostrargli la collezione di farfalle, e quale chiuderesti nella cassettina delle farfalle e butteresti la chiave?
non lo so, ma so che salirei a casa sua solo se avesse una collezione di template.

a quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
venderei il mio canarino per avere il bannerino fumettoso nel sito di eriadan.
fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato:
amore mi aggiusti l'antialiasing dell' header? e su, e dai, cippi cioppi ciuppi.
a chi passi l'ingrato compito?
al braccio destro di questo catena, bostik
al braccio sinistro di questo template, goljadkin
a mutewinter, così la finisce di struggersi e distruggersi nei commenti a blogdiscount
ad
ataru, che non ha mai smesso di sperare nel nostro ritorno

 news



domenica, luglio 17

L'incontrista - è vero, non scriviamo da un mese, ma ancora una parola su blogdiscount e sulla supposta parentela e/o paventata simbiosi genetica con il sottoscritto e la Capa Redattrice e vi faccio incontrare e stuprare da almeno uno dei cessi che in due anni avrà conosciuto l'incontrista. simak arriva con la segnalazione tutto sommato più originale degli ultimi giorni e io colgo al volo un raro momento di relax per risollevare le sorti di questo blog (il nostro) che mi piace sempre di più. Siete a corto di donne? Agitate un po' troppo spesso la mano destra? Volete uscire con quella tipa giapponese carina che avete ammirato in Asians Do Better vol. 1? Seguite i consigli dell'incontrista, e saprete come fare per ciulare almeno ventisei volte in tre anni.

confezione
ordinata e predefinita, niente di speciale. Ci sono persino quei terrificanti annunci di Google, e una specie di header che sarebbe stato perfetto per un negozio di fiori on-line. Che l'incontrista volesse suggerirci la metafora ape-pistillo-polline?
qualità dei contenuti
molto semplice: l'incontrista, iscritto ai maggiori portali di incontri on-line, incontra ragazze tutto il giorno, ogni giorno e per tutti i mesi dell'anno (smettetela di pensare: beato lui!), poi torna a casa e scrive come è andata. Ho ciulato? sì, no. Bacio casto? bleah. Me l'ha data? no, ma. Eccetera. Alternando esaustive guide pratiche all'uso dei più noti siti di incontri a poco breteastonellisiani suggerimenti sulle regole dell'attrazione ("dal vivo lei è peggio della peggiore delle sue foto"), l'incontrista scrive dei tanti, troppi appuntamenti col piglio del giornalista brunovespiano, senza un minimo di autoironia, nonostante la materia a disposizione (le donne) e le finalità bibliche avrebbero preteso fiumi di sarcasmo. Invece il blog si prende troppo sul serio, e un'idea abbastanza originale e potenzialmente molto divertente finisce per trasformarsi nel suo esatto contrario. Senza senso.
qualità dei commenti
più di cento commenti per il celebre bilancio di scopate, il post che ha reso famoso l'incontrista persino su liberoblog (ma non è difficile). Tra questi cento e passa commenti, però, il capolavoro è di un anonimo, che controbatte:

ECCO LE MIE STATISTICHE SENZA MEETIC, MATCH E STRONZATE VARIE DA GENNAIO 2005:

BACI O POMPINI: 24
CIULATE NORMALI: 13
CIULATE ANALI: 4
AMORE: 6
RAGAZZE NERE: 1
LESBICHE: 0
tasso di ambizione a blogstar
molto alto, nonostante le visite siano in discesa costante. Sa bene che l'idea ha un po' stancato, e tenta con la nuova posta del cuore di risollevarsi un po'.
  resistenza alla lettura 
lo ammetto (ops), sono stato anche io - in un mio passato lontano - un distratto frequentatore di siti di incontri on-line. Non ho mai pagato una lira, e dopo qualche mese il bilancio era pressoché zero. Ma potrei raccontarne di cotte e di crude (tipo quando lasciai una ragazza bruttissima a piedi svanendo nel nulla), perché l'universo femminile richiede adeguata e complessa manutenzione già dal vivo, figurarsi poi tra chat e incontri al buio... possibile che in due anni di meetic l'incontrista non sappia renderci partecipi altro che di noiosi duetti al bar fatti di gomma da masticare e birre sonnolente? insomma, il ragazzo si impegna, ma non eccelle in fantasia.




di
camilla_lo &goljadkin

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