Lo avevamo detto
di goljadkin
giovedì, novembre 10

Da un post della Capa Redattrice di martedì, 19 luglio 2005.

[...] e così, la moria delle vacche questa volta ci è andata giù pesante, colpendo un blog che segni di chiusura li aveva dati già taaaante volte. chi di noi non si è commosso almeno una volta leggendo i commenti al post di addio i miss mipassi (torna, guarda quanto sale, tutto per te...)? per non parlare di quelli al post di resurrezione: ora fa sul serio, pare. ma io le do 3 mesi, al massimo 4, per tornare con la coda tra le gambe [...]

ebbene sì, dopo l'ennesimo tentativo comatoso di chiudere, tempo 3 mesi 3 e mipassilacoerenzaperfavore è tornata, con uno di quei post pseudo-intellettuali che tanto piacciono ai blogger filogiornalisti radical-chic: "chiedi alla polvere." (con tanto di punto) campeggia a mo' di titolo laconico, letterario e citazionista, per annunciare il restauro del nuovo template (ma quale? dove? chi scopre cosa è cambiato vince un adsense). Sì, perché ormai John Fante, da quando è uscito con la Repubblica,  va di moda.

Grazie alla nostra Fidata Collaboratrice camee e un invito, esplicito, alla cara camilla_lo a ritornare nel nostro mondo: teso', basta con 'sta laurea! Gli adsense ci faranno diventare ricchi! Vedi? li ho messi proprio lì, basta un click (e che sarà mai? c'è gente che spedisce milioni per il piacere di quattro radioamatori...).




lunedì, novembre 07
Care amiche, cari amici. Metà dei fortunati 100 hanno iniziato il post con la frase "un po' di autocelebrazione non guasta mai", e perciò io farò lo stesso. Del resto, un po' di autocelebrazione non guasta mai. I fortunati 100 sono i "Top 100 blog italiani secondo Technorati", e The Blog Observer è il novantaquattresimo, una pochino più su di Caravanserraglio e quattro posizioni più in basso di una tipa che passa la sua vita a imitare quelle dei telefilm. Se non avessi passato i mesi di settembre e di ottobre a lavorare, se avessi consacrato la mia prostata alla nobile causa del blog, a quest'ora (è l'1.37 am) The Blog Observer sarebbe proiettato chissà dove, e tutti noi della Redazione assieme con voi fedeli commentatori avremmo giovato della faccenda. In che modo? Non ne ho idea. Il fatto di essere il 94esimo blog italiano "secondo Technorati" significa semplicemente che ci sono 86 siti che ci linkano in un modo o nell'altro, per un totale di 399 link sparsi per il web che portano al blog. Technorati, per chi ne fosse a digiuno, è il Google dei blog mondiali, una sorta di enorme aggregatore e indicizzatore di blog che passa al setaccio l'intera rete sulla base dei tag, delle segnalazioni, dei link che portano ad altri link, etc. Non male, vero? Bah, io so solo che adesso comincio ad infarcire questa pagina di adsense e poi mi autoclicco così mi ci pago le rate della macchina.



venerdì, novembre 04

Devo confessarlo: ho rischiato il conato di vomito nell'alternare lettere maiuscole e minuscole nel titolo. Capita che oggi, per qualche sconosciuta ragione - presumibilmente il retaggio di una vita passata - mi ritrovo in email la newsletter aggiornata di "Vita da Single". Pubblicizzano un gioco rivoluzionario, SeDuCiMi, un web-game in cui lo scopo - si legge dal sito - è sedurre virtualmente. Funziona più o meno così: c'è un tipo, Ivan, e una tipa, Barbara. Costui sono tipi virtuali, gente che in apparenza non esiste, o sulla cui carnalità almeno per il momento non è dato sapere. Potrebbe esserci una redazione dietro, un solo schizofrenico nerd dedito all'onanismo ingaggiato per quattro centesimi, o due reali cuori pulsanti. In un modo o nell'altro, Ivan e Barbara sono i diretti destinatari delle avances dei partecipanti al gioco, i quali dovranno dimostrare al mondo intero di essere tanto bravi nell'arte della seduzione. Il gioco si articola in soli tre turni: durante i primi due si tenta la marchetta, con un parto lungo max 500 caratteri, scritto dando il meglio di sé. Nell'ultima fase i sopravvissuti (8 uomini e 8 donne) dovranno sfidarsi tra loro "a colpi di messaggi di seduzione" (me la dai?), augurandosi di essere scelti per partecipare alla finale. Volendo parafrasare una celebre (e "immortale") opera cinematografica, ne resteranno soltanto due. E qui viene il bello. Il Re e la Regina della Seduzione parteciperanno ad una chiattillissima festa a Milano il 26 novembre "dove potranno finalmente vedere premiati i loro sforzi e conoscere dal vivo chi avranno sedotto!". Non solo: il Re vincitore se ne andrà in Toscana per un weekend con Barbara, mentre Ivan se ne andrà a trombare con la Regina. Un momento, calma. Fatemi respirare. Mi serve un minuto. Ponendo come assodato il fatto che Ivan sia uno sfigato eccellente, e che quindi accetti - quali che siano le fattezze - di partire con la vincitrice... però, sapete come va il mondo, sono le donne ad essere più selettive, e allora spiegatemi come farebbe la cara Barbara a intraprendere un romantico weekend toscano qualora il Re della Seduzione si scoprisse essere uno così:






martedì, novembre 01

hating line - Mentre goljadkin si perde nei suoi virtuosismi neo templatici e camilla_lo continua a studiare per voi il blog di una fantomatica blogstar (sì, continuate a crederlo, nel frattempo lei si sta laureando, sposando, facendo un mutuo per la casa a posillipo, e scegliendo i nomi dei figli) io continuo sola soletta il mio viaggio tra i blog. Ne ho trovato uno stronzo e rap, ma perché voi possiate avvicinarvi a questo pericoloso mondo è necessario che prima impariate alcuni lemmi gergali fondamentali: Crew, cricca, banda: il gruppo, quello da difendere a denti stretti qualsiasi cosa accada. B-Boys: inizialmente erano chiamati così i ballerini di break dance, i breaker-boys. Poi vai a capire cos'è successo. Ora lo si usa per qualsiasi cosa cammini con un paio di pantaloni larghi. Fly girls: raramente nell'hip hop fanno qualcosa. Di solito sono le fidanzate dei bboys o ragazze che si fanno tutta la crew. Il 98,2 % di loro ha il culo grosso. Sucker: scarso, perdente. Uno che il rispetto non lo merita affatto. Dissing: il parlare male o l'insultare una certa persona o una crew. Hating line nasce per questo. Fotta: qui il dibattito è aperto. Credo sia l'entusiasmo, l'energia. Ghemon dice "La fotta è quella che c'ha (nel rap ) qualunque figlio di mignotta". Freestyle: rime improvvisate. Chi non ha il coraggio di sfidare qualcuno sul palco, di solito lo fa in chat oppure nei parcheggi, fuori dalle jam. Jam: le feste e gli eventi rap dove i rap se la cantano e se la suonano Cazzo/culo/figa/fottuto/merda/ti sparo/tua madre me lo succhia: il significato è quello corrente della lingua italiana

confezione
Il template è assolutamente yopimpmothafuckin'blingbling. Rosa e celeste in abbondanza per non lasciare incompiuti i desideri di zoraggine del rapper medio, oltre a cani, macchinoni e indimenticabili gadget d'oro e brillanti (bling bling, appunto). Un paio di culi. Cappelli di piume e leopardo in quantità. Una veste grafica che attira i rapper come carta moschicida. Splat. Obiettivo raggiunto.
qualità dei contenuti
Quello che è sempre mancato nella scena hip hop italiana è finalmente proposto qui in dosi massicce: sto parlando dell'auto ironia e della capacità di non prendersi troppo sul serio. In un mare di bboy fieri e infottati arrivano finalmente dei misteriosi personaggi che sui finti gangsta del ghetto sparano. Non proiettili, ma parole. Quasi mai calibrate, sempre provocatorie, spesso offensive. Non risparmiano nessuno. Bucknasty soprattutto, non risparmia nessuno. Analizza nuove filosofie, dice la sua sulla wicca beccandosi un sacco di insulti (a cui risponde a uno a uno, pazientemente). Fa preziose segnalazioni su artisti emergenti, recensisce dischi di colti e intriganti rappers e ci incolla i log dei dementi che lanciano sfide di freestyle nei canali rappusi di irc  (la sottoscritta sottoscrive: esistono, esistono.) Commenta crudele i forum su MTV, piscia sui fotolog, piscia sulla serie TV Lost, piscia su tutto. Non a caso il blog si chiama hatingline.
qualità dei commenti
Eh. Non pretendete troppo. In fondo i lettori rapper sono e rapper rimangono. Troverete roba tipo Cazzo regaz spaccate di brutto, siete dei cazzo di geni Oppure ci godo a quel figlio d puttana lo insulto anche io ogni circa 2 giorni su duepuntozero..posta altre foto bucknasty..insultalo d + ;)
Poi ci sono le risposte ai post. e cosa vorresti dire non so se mi spiego guardate !gli utenti che leggono i messaggi rispondete a tono questi banbini che disprezzano la vera arte dell'artista ma guarda un po che schifo ma stai muto fc barcellona gia dal nome sei un cafone e non ti permettere di nominare pasquale faggiano rispetto gia per l'eta'piu'di 40, che e' un musicista e a studiato conservatorio ignorante 2 volte non sapete piu' a cosa appiglirvi.
Tutto ciò è esilarante.
tasso di ambizione a blogstar
Ce sta, ce sta tutto. Nel sapido mondo rap hatingline s'è fatto già un bel nome, ed è finito pure su uno dei giornali più kindachic della scena italiana. Gli autori sotto sotto ci godono e concediamoglielo: è sano e sacrosanto.
   
  resistenza alla lettura
Se non siete rapper, la voglia di arrendersi forse arriverà presto. Mi rendo conto che una mente sana non può sopravvivere a lungo nel grande teatrino oversize. Ma sappiate andare oltre, guardare le sfumature. Potreste scoprire cose divertenti, o addirittura dare un senso nuovo alla vostra vita. Vi sarà complicato anche giocare con le geniali carte di magic ispirate ai rapper ma voi provateci lo stesso. Credete che questi fantomatici giuggerelloni che parlano in rima siano persone perdute? Non temete, gli haters agli insulti affiancano consigli utili per permettere ai rapponi del Bel Paese di uscire dal tunnel. Visionate pure la loro audace inchiesta per rispondere al quesito "Ma l'hip hop italiano è gay?" o scoprite la differenza tra frati e Ninja: sarà salvifica. Inoltre, spulciando tra le pagine potrete trovare segnalazioni interessanti di blog e, last but not least (cazzo questo sì che fa molto amaracano) un intelligentissimo modo per salvare il vostro amato messenger dai luridi suckerz.



mercoledì, agosto 17

di traverso (ecco !!!) - *attenzione signori, è tornata, ed è più cattiva che mai: un applauso alla nostra redattrice preferita: camee*
Ok. È ferragosto. È ovvio che oggi qualsiasi blog partirebbe svantaggiato. Che io vorrei essere alle Maldive o sulla transiberiana anziché starmene qui a leggere post e cazzi degli altri. Ma è dura la vita di un observer. E mi è capitato sottomano megattera.
ore 18.00
Leggo il sottotitolo: "Per tutti quelli che sono bloggati ... con la schiena !!”.
ore 18.30
Ah.
Ha. ha. Rido. Povera lei, ora la massacro.

confezione
Verde acqua, verde acqua più scuro, bluette, giallo, collegamenti verdi militare, collegamenti visitati viola. Bannerini. Paura eh? Si, visto che a chiederlo è pure lucarelli in una gif animata. Paura.

qualità dei contenuti
Finché parla della sua vita, ok. Ci sto. Non fa ridere nemmeno quando ci prova, ma ci sto. Passi anche quando racconta del traffico sull'autostrada, che il post è breve. Ma la critica cinematografica no. NO. Se Lost in traslation non le è piaciuto, ok. ma sentirle dire che la fotografia è banale e il film è inutile... io no, non ci sto. Altre perle sul cinema nella sezione ho visto cose.

qualità dei commenti
Pochi. Il 10 va a tutti quelli che non ne lasciano.

tasso di ambizione a blogstar
Eh. Ci mancava solo quello, ci mancava.

  resistenza alla lettura
Sfido chiunque a superare i tre o quattro post. La verità è che non dice molto. Io vi giuro, non volevo essere cattiva ma quella cosa del cinema mi ha riempito gli occhi di fumo. La signorina megattera non se la prenda, e mi perdoni, se può. Mi permetta un ultima cosa. Al suo post di metà luglio, la risposta è un semplice gergale “ma anche no”.



sabato, luglio 30

Ecco a voi il più banale degli incipit: è tempo di vacanze. Già, è tempo di sole, ombrelloni e nuotate per rinvigorire il fisico e in questi ultimi giorni di città non fate altro che pensare alla spiaggia. Incombe però uno dei più diffusi fatti criminosi: l'abbandono del blog. Blogstar, bloggies, blogger sconosciuti, cineblogger, blog salati e blog presi al discount: l'epidemia non risparmia nessuno. Statistiche alla mano, dal 2001 chiudono in media 418 blog ogni anno, e di questi il 56,7% non riapre più. Il fenomeno è in crescita. Il blogger, al rientro dopo un mese di vacanza, sconta l'impatto con il caos della metropoli cittadina: il passaggio da cazzeggio sul lungomare a gobba sulla tastiera è traumatico.
Ma il punto è: caro blogger, perché, se è vero che il blog ti ha dato tanto, non esiti - giunta la Stagione - ad abbandonarlo ai margini del tuo già deviato corso esistenziale per trotterellare in vacanza tronfio e libero come un gabbiano ipotetico? Dal confronto con un campione di blogger presi a caso, abbiamo ottenuto un prontuario statisticamente rilevante di risposte:

il 4% afferma di chiudere il blog perché immagina come terrificante lo scenario pc + ventilatore in pieno agosto;
il 3% chiude il blog per coincidenze neuronali del tutto particolari, più del transito di Venere (che si allinea con la Terra e il Sole ogni 7 anni);
il 2% chiude senza lasciare alcuna traccia;
il 91% chiude perché adesso deve pensare a scopare;

Non lasciamo che i nostri blog ammuffiscano come i mobili del salotto. Allo scopo, ecco pronta per voi una Guida Facile alla Sopravvivenza Estiva.

1) prima di partire, informatevi presso la Pro Loco del luogo della eventuale presenza di Internet Point. I blogger-turisti in missione al Sud Italia avranno maggiori difficoltà a trovare un Internet Point con l'adsl, più facile l'isdn o il fottutissimo modem 56k. A botte di 3,5k/sec, sarà un'impresa indimenticabile riuscire ad aprire la pagina di Splinder, ma voi avrete preparato il post scrivendolo sul telo da mare, per ottimizzare i tempi.

2) sotto l'ombrellone, al mare o in piscina, evitate di leggere solo La Settimana Enigmistica. Non avreste niente di interessante da dire (a meno del "forse non tutti sanno che", o a meno che qualcuno non vi abbia passato una catena di s. antonio). Concentratevi sui vicini di sdraio, osservate tutti i loro movimenti, scrutate le effusioni degli innamorati, indugiate sui loro litigi improvvisi, giudicate inesorabilmente quelle orribili famiglie di 24 componenti con parmigiana di melanzane al seguito. Così facendo, vi assicurerete uno di quei post bomba, di quelli che iniziano con "distrattamente stamattina ho notato...".

3) approfittate del contesto desertificato per postare tutti i giorni. Il vostro blog sarà sempre tra i più aggiornati di Splinder e, con un paio di mosse azzeccate e qualche inaspettata raccomandazione, potreste ritrovarvi blogstar già a settembre, e - per le femminucce - essere invitate dal Boncompagni del new-media a partecipare al calendario blogger 2006.

Ricorda, o maledetto blogger vacanziero: il cane puzza e ti piscia in casa, il gatto ti graffia il divano e ti fa a brandelli le tende. Ma un blog no.
Un blog è per la vita.
Il blog sei tu.




martedì, luglio 26

e guardo il mondo da un bidè - chissà che penserebbe kaplan a vedere il mio txt su di lui, il file che di solito scrivo mentre spulcio un blog per recensirlo,  appuntandomi link e spunti vari ed eventuali. chissà che penserebbe a vedere titoli appuntati qua e là del tipo "operazione a capitan banana - importante" oppure "spruzzo di sperma - notevole". ma soprattutto che direbbe nel vedere questi titoli inseriti in una sequenza interminabile di link ai suoi post, quanti mai ne avevo segnati prima. la verità è che qua non c'era proprio nulla da appuntarsi: ogni post di kaplan meriterebbe un link a sè, che non è questa la sede per regalargli.
[da gentile segnalazione di miss laclauz, architetta ma con notevoli doti di talent scout]

confezione
la confezione è...
è...
E'.

qualità dei contenuti
allora, siamo onesti: io adoro questo blogger per una questione squisitamente cartesiana:  lui adora Douglas AdamsDouglas Adams è adorato da meme adora lui. è per questo che, se non amate Douglas Adams, difficilmente sarete recensiti, è bene voi lo sappiate.
ad ogni modo, se non volete rimanere dei blogger ignoranti e puzzoni, sarebbe conveniente voi leggiate come si scrive un post ironico e serio e brillante nello stesso momento, come questo (ma vi assicuro che è solo un assaggio).
si consiglia anche un'occhiata alle chiacchierate psicoanalitiche con morelli (1 - 2 - 3), alla rubrica "kaplan ti spiega il mondo", alle digressioni sull'imminente arrivo degli alieni.
piccola pecca: kaplan c'ha il vizietto delle chiavi di ricerca (come qualcun altro di nostra conoscenza, eh?), trito e ritrito spunto (insieme alle catene di santo splinder) per blogger senza ispirazione. non è il suo caso.

qualità dei libri
eh sì, il signor Salas - questo il suo vero nome - ha pubblicato un libro. uno vero, in carta e inchiostro, proprio come la bibbia, la divina commedia o confessioni di una folle. io non l'ho letto, ma c'è da scommettere che, rispetto a quest'ultimo, il tono sia un pò diverso (per fortuna).
prima di gridare allo scandalo, sia ben chiara la differenza:  non siamo qui in presenza di un blogger che sfrutta la sua popolarità (?) per pubblicare un testo (santo splinder ce ne scampi e liberi), ma di un blogger che in incognito pubblica un testo, e poi lo racconta sul blog.
per farsi pubblicità, anche. certo. e ccà nisciun è fesso.

tasso di ambizione a blogstar
kaplan è un blogger senza santi nel paradiso di splinder, che ha dovuto farsi strada dall'anonimato combattendo contro google che non voleva spiderizzare il suo blog, e contro i suoi due counter perennemente in conflitto.
come tutti noi ha gli incubi e le fisse del nerd in erba.
come tutti noi ha provato, prima o dopo, ad aprire un altro blog (idea carina, tra l'altro, peccato non abbia avuto seguito).
ma le nostre blogstar tarallucci e vino se le può mangiare a colazione in autoironia (illuminante il post sulla chiusura del blog, consigliato anche a chi ha già avuto esperienza in merito).
  resistenza alla lettura 
talvolta non mi è piaciuta l'overdose di stile colloquiale, ma sarà anche per il fatto che ho letto 17 mesi di seguito, e sfido chiunque a non dare segni di squilibrio (cosa non si fa per la causa contro il naziblog).
il blog è una chicca, anche se negli ultimi mesi viene aggiornato di meno, e con un tono leggermente meno brillante.
consigliato a lettori dal palato fino e senza puzza sotto il naso.

ah, da non perdere neanche questo. e neanche il resto, a dirla tutta.



Tiro la catena
di goljadkin
venerdì, luglio 22

Nello sciabordio generalizzato della prima catena blogsessuale della storia dei blog, diversi e ben identificati gorgoglii hanno attirato la mia solitamente svogliata attenzione, solleticando i miei neuroni e invitandoli a riflettere su un fatto terribilmente vero. Volendo parafrasare Gaber, penso che la generazione dei blogger abbia perso. Conoscendo la Capa Redattrice, quella catena ha avuto origine da un dettagliato e preciso intento giocoso, con l'obiettivo - se non dichiarato, decisamente palese - di coinvolgere tutti in un melting pot di autoironie, autosarcasmi autoreferenziali e autoprese-per-il-culo, tutte cose che sarebbero dovute venir fuori con naturalezza, leggendo e rispondendo alle fessacchiotterie delle domande. Invece, molti dei (primi) partecipanti si sono rivelati - a mio vedere - di una seriosità e di una banalità sorprendenti, dimostrando ancora una volta - purtroppo? - che il blog per alcuni è cosa seria, di una certa importanza, microhabitat fondamentale ai fini esistenziali; un vero e proprio intoccabile canale di comunicazione con il mondo esterno. Ma osserviamo più da vicino, facendo cognomi e nomi (o forse dovrei dire... nick e name).

cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss? 
correrò il rischio di essere tacciato di presunzione sfacciata, ma devo dirlo: era talmente evidente che la domanda prendesse spunto dalla più tipica "cosa guardi in una donna?" che molti hanno ignorato quest'eventualità, e hanno avuto il coraggio di rispondere con la stessa imbarazzante ipocrisia di chi, invece di "culo e tette", guardasse al "taglio delle mani che con leggiadria scivolano sui tasti di un pianoforte". Ma non siate pesanti, per dio! val.angel disserta prima sui feed rss e poi ammette, candidamente "leggo [...] come e cosa scrive un blogger (tendenzialmente proprio in questo ordine: prima il come e poi il cosa". Lo sbadiglio prosegue con marcellus che ci informa che "se proprio voglio dare una sbirciata a qualche foto vado su siti appositi dove basta guardare le figure". Il colpo di grazia ce lo dà Pimms, che sfoggia un rutelliano e accomodante "i contenuti a mio avviso sono più importanti della forma". Ronf.
a quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
non servono scienzati della comunicazione per fare due più due. La rincorsa al "link" è da secoli un'ambizione inestirpabile nella blogosfera e scherzare sull'arrivare a prostituirsi avrebbe dovuto scatenare fantasie delle più accese e visionarie. Invece, laconicamente, val.angel - che commenta le blogstar pur essendo da loro ignorata trova che questa "non sia la giusta permessa per un rapporto più intimo", mentre licia_t darebbe una delle sue ben poco sinuose gambe per Beppe Grillo (meglio di niente, ma l'altra?). Per il resto, possibile che nessuno abbia avuto il coraggio di consacrarsi biblicamente alla Blasi?
fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato. 
tasto dolente per chi, come noi, avrebbe dato qualsiasi cosa per lo scoop. Ma niente pane per noi novelli 2000, perché - nello sbadiglio generale - licia_t si limita ad invitare Ninna per una "giornata di shopping" mentre val.angel risolve tutto con un "Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee" con venticinque dannate "e". 260169 addirittura parla di Brad Pitt. E' veramente troppo.
  resistenza all'incatenamento 
è evidente che i blogger non sono pronti per catene blogsessuali. Non c'è scoop, non c'è il gusto della rivelazione, non c'è inciucio, non c'è traccia dell'arrapante violenza della verità. Forse, ed è difficile doverlo ammettere, dobbiamo sperare in gente come dandyna. Con quelle foto scandalose, la predisposizione per lo scandalo ce l'ha. Ai posticci l'ardua sentenza.



martedì, luglio 19

non mi posso distrarre un attimo che avvenimenti inaspettati rivoluzionano la blogosfera a tal punto da renderla un luogo nuovo e irriconoscibile e, diciamocelo, anche un pò triste: cos'è una blogosfera senza blogdiscount? da oggi in poi chi pedinerà la blasi mentre va a lavoro per gridarle brutta zoccola? chi si infiltrerà ai blograduni testimoniando i lanci di zucchine alla presentazione della notte dei blogger? chi aprirà il fakeblog per la candidatura di pippo baudo alla conduzione del gioco dei pacchi? ci mancano. certo marco e rebecca potremmo essere golja e io (o io e golja), chissà. in quel caso ci manchiamo. io do 100 a 1 che c'hanno già qualche fake in progress da un'altra parte, o forse stanno attuando il loro progetto di colonizzazione della blogosfera aprendo più blog loro di quelli esistenti (tenete sott'occhio evvivaemma), ma dubito che siano i creatori di primadipartire. non è il loro tono.
e così, la moria delle vacche questa volta ci è andata giù pesante, colpendo un blog che segni di chiusura li aveva dati già taaaante volte. chi di noi non si è commosso almeno una volta leggendo i commenti al post di addio i miss mipassi (torna, guarda quanto sale, tutto per te...)? per non parlare di quelli al post di resurrezione: ora fa sul serio, pare. ma io le do 3 mesi, al massimo 4, per tornare con la coda tra le gambe, magari sotto mentite spoglie.
il vero trend dell'estate 2005, però, sono le catene di s.antonio: non lasciatevele sfuggire, come i braccialetti di plastica colorati ce ne sono per tutti i gusti. quella musicale un pò nazionalpopolare, quella letteraria un pò più intellettuale per i blog di nicchia, quella culinaria per le femminucce in cerca di blogmarito. una marea di furboni ha pensato di cavalcare l'onda del momento, ma nessuno secondo me ha trovato la strada giusta per sfondare. e, a proposito di sfondare, visto che tutti vorrebbero ma nessuno c'ha il coraggio di farlo, bostik e camilla sono lieti di presentarvi la prima catena che parte dal basso per arrivare ancora più in basso, la catena blogsessuale di sant'antonio:

cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?
se sa scrivere l'html può essere pure il cesso di castellamare, va bene lo stesso.
quale blogger inviteresti a casa tua per mostrargli la collezione di farfalle, e quale chiuderesti nella cassettina delle farfalle e butteresti la chiave?
non lo so, ma so che salirei a casa sua solo se avesse una collezione di template.

a quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
venderei il mio canarino per avere il bannerino fumettoso nel sito di eriadan.
fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato:
amore mi aggiusti l'antialiasing dell' header? e su, e dai, cippi cioppi ciuppi.
a chi passi l'ingrato compito?
al braccio destro di questo catena, bostik
al braccio sinistro di questo template, goljadkin
a mutewinter, così la finisce di struggersi e distruggersi nei commenti a blogdiscount
ad
ataru, che non ha mai smesso di sperare nel nostro ritorno

 news



domenica, luglio 17

L'incontrista - è vero, non scriviamo da un mese, ma ancora una parola su blogdiscount e sulla supposta parentela e/o paventata simbiosi genetica con il sottoscritto e la Capa Redattrice e vi faccio incontrare e stuprare da almeno uno dei cessi che in due anni avrà conosciuto l'incontrista. simak arriva con la segnalazione tutto sommato più originale degli ultimi giorni e io colgo al volo un raro momento di relax per risollevare le sorti di questo blog (il nostro) che mi piace sempre di più. Siete a corto di donne? Agitate un po' troppo spesso la mano destra? Volete uscire con quella tipa giapponese carina che avete ammirato in Asians Do Better vol. 1? Seguite i consigli dell'incontrista, e saprete come fare per ciulare almeno ventisei volte in tre anni.

confezione
ordinata e predefinita, niente di speciale. Ci sono persino quei terrificanti annunci di Google, e una specie di header che sarebbe stato perfetto per un negozio di fiori on-line. Che l'incontrista volesse suggerirci la metafora ape-pistillo-polline?
qualità dei contenuti
molto semplice: l'incontrista, iscritto ai maggiori portali di incontri on-line, incontra ragazze tutto il giorno, ogni giorno e per tutti i mesi dell'anno (smettetela di pensare: beato lui!), poi torna a casa e scrive come è andata. Ho ciulato? sì, no. Bacio casto? bleah. Me l'ha data? no, ma. Eccetera. Alternando esaustive guide pratiche all'uso dei più noti siti di incontri a poco breteastonellisiani suggerimenti sulle regole dell'attrazione ("dal vivo lei è peggio della peggiore delle sue foto"), l'incontrista scrive dei tanti, troppi appuntamenti col piglio del giornalista brunovespiano, senza un minimo di autoironia, nonostante la materia a disposizione (le donne) e le finalità bibliche avrebbero preteso fiumi di sarcasmo. Invece il blog si prende troppo sul serio, e un'idea abbastanza originale e potenzialmente molto divertente finisce per trasformarsi nel suo esatto contrario. Senza senso.
qualità dei commenti
più di cento commenti per il celebre bilancio di scopate, il post che ha reso famoso l'incontrista persino su liberoblog (ma non è difficile). Tra questi cento e passa commenti, però, il capolavoro è di un anonimo, che controbatte:

ECCO LE MIE STATISTICHE SENZA MEETIC, MATCH E STRONZATE VARIE DA GENNAIO 2005:

BACI O POMPINI: 24
CIULATE NORMALI: 13
CIULATE ANALI: 4
AMORE: 6
RAGAZZE NERE: 1
LESBICHE: 0
tasso di ambizione a blogstar
molto alto, nonostante le visite siano in discesa costante. Sa bene che l'idea ha un po' stancato, e tenta con la nuova posta del cuore di risollevarsi un po'.
  resistenza alla lettura 
lo ammetto (ops), sono stato anche io - in un mio passato lontano - un distratto frequentatore di siti di incontri on-line. Non ho mai pagato una lira, e dopo qualche mese il bilancio era pressoché zero. Ma potrei raccontarne di cotte e di crude (tipo quando lasciai una ragazza bruttissima a piedi svanendo nel nulla), perché l'universo femminile richiede adeguata e complessa manutenzione già dal vivo, figurarsi poi tra chat e incontri al buio... possibile che in due anni di meetic l'incontrista non sappia renderci partecipi altro che di noiosi duetti al bar fatti di gomma da masticare e birre sonnolente? insomma, il ragazzo si impegna, ma non eccelle in fantasia.



giovedì, giugno 16

Fantastici Quattro - *ladies and gentleman, camilla è lieta di presentarvi un giovane talento della blogologia, la sig.na culodritto. ha ricevuto varie bestemmie per tutti i link che mi ha costretto ad inserire, ma devo dire che promette bene. *
Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Cosa facciamo su questa Terra? A che Santo bisogna votarsi per riuscire a scrivere un blog capace di far ruotare il cervello nel cranio? Seguendo la direzione tracciata dai loro illustri predecessori cartacei, i Fantastici Quattro hanno fatto voto a Santa Louise (di Thelma&Louise), protettrice dei deboli che non si fanno intimorire. Visti i risultati, mi sa che ci faccio un pensierino anch’io.

confezione
Dire che è minimal pare riduttivo: la grafica è ridotta all’osso, priva di qualsiasi concessione a rifiniture o a vezzi di design. L’attenzione, qui, viene focalizzata dai caratteri del testo: nero su bianco, dimensione dodici, interlinea 1,5. Giusto per chiarire fin da subito cos’è che conta davvero.
qualità dei contenuti
Di tutto e di più. Si va dalla politica ai saldi di fine stagione, dall’economia ai fumetti, dalla religione alla segnalazione di siti, dalla filosofia al sesso – con apprezzate caratteristiche che si mantengono costanti, tipo l’abilità nella scrittura, la capacità di non prendersi troppo sul serio e quella di adottare una prospettiva che non risulta mai banale. Impedibili le Scene di Vita di Filter (il mio preferito, confesso), le digressioni varie ed eventuali di Angelita , Le strisce di Rodolfo (che mancano da un po’) e le idee anarco - cinicosurreali di Nicola.
qualità dei commenti
Non lasciatevi ingannare da quel link che recita “Commenti!”, dando a intendere troppo spesso che ancora non ce ne siano. In realtà ci sono, eccome, solo che non vengono registrati in homepage (non sempre, almeno). Voi cliccate lo stesso, e ogni tanto ci troverete qualcosa di divertente, tipo Dandyna che fa “il giro dei blog in qualche modo letterari per vedere un pò quel che sta succedendo nell'ambiente” o un Flame filosofeggiante con azioneparallela. Menzione speciale per i commenti di Tommaso Giartosio, Giulio Mozzi, Marquant e Leonardo, che li ha segnalati anche su Piste. E sicuramente ne ho dimenticato qualcuno.
tasso di ambizione a blogstar
A Rodolfo, da scrittore in erba, l’idea è anche venuta in mente. Gli altri non sembrano pronunciarsi, ma d’altronde che senso avrebbe tenere un blog divulgativo e così ben curato se non quello di venir letti da più gente possibile?
  resistenza alla lettura
Non si capisce perché loro facciano una media di cinquanta accessi al giorno, mentre altri (scegliete voi quali) ne raccolgano un migliaio, o giù di lì. Beh, siete ancora qua? Via, correte a leggere!



martedì, giugno 14

Logs Blog - ho mangiato parecchio, qui in casa di camilla_lo sembra che si festeggi ogni giorno qualcosa. E mentre lei è parecchio sotto stress su un lettino sotto stress con in mano un librone sotto stress (tutta colpa di un esame che mette sotto stress) io mi dedico al cazzeggio totale sulle spalle di pumpkins, un tale che ha aperto un blog per cazzeggiare. Preso a caso dagli ultimi aggiornati di Splinder...

confezione
nonostante pumpkins abbia scelto la pecora nera dei template di splinder, la veste - benché funeraria - è chiara e leggibile, e il verdana si fa preferire a tanti altri. Di notevole interesse iconografico la faccina in pixel art che campeggia a sinistra e che si anima invitando il lettore a dare un'occhiata.
qualità dei contenuti
interminabile log di conversazioni tenute su mIRC, paradossali, astratte, prive di alcun senso apparente, eppure incredibilmente significative. Il blog muove i primi passi con uno splendido omaggio al Monopoli e prosegue parlando di cinema, sesso e musica, sfiorando improvvise e lapidarie riflessioni sui legami tra informatica e società d'oggi (ecco ora siamo in una nouva era, il "sarebbe da topic" si è evoluto in "sarebbe da blog"). Strepitoso lo scambio di battute sul referendum.
qualità dei commenti
un solo unico commento, che si commenta da solo: "troppo bello questo blog :D"
tasso di ambizione a blogstar
sotto lo zero
  resistenza alla lettura
irresistibile, nel bene e nel male. Si legge in trenta secondi e si fugge via, per non riprenderlo mai più. Non è questo il bello di un preso a caso?



giovedì, giugno 09

inCITAZIONI, elucubrazioni *variabili* - non ricordo se è uno dei tantissimi blog che m'avete segnalato, oppure se è finito nella cartella obesa dei "sotto osservazione" per caso: l'ho cominciato a sfogliare distrattamente, e ancora più distrattamente questo fetente m'ha fatto scordare che stava andando un posto al sole in tv. caro pregnantboy, spero almeno tu sia in grado di procurarmi il riassunto della puntata di stasera, c'erano corna in agguato, cavolo.

confezione
ad un'occhiata più attenta il template non è altro che il frutto di una serie di variazioni sul tema predefinito di splinder (brrr, un brivido le corre lungo la schiena). ma non credo che "attento" sia esattamente l'aggettivo più adatto a descrivere lo sguardo del lettore tipico di blog (che al massimo è attento a zompettare allegramente tra un sito e l'altro in cerca dell'ultimo gossip su anna falchi o le anticipazioni della prossima serie di lost). quindi possiamo goderci la giffettina e il titolo variabili a ogni refresh, e l'arancione tanto caldo, tanto solare, tanto leggibile che ci fa tutti felici e contenti.
qualità dei contenuti
se fosse rimasto impantanato nell'attività di copiaincollare citazioni (peraltro alcune anche belle, anche a me care) probabilmente non avremmo molto più da dirci sul suo conto. e poi di blog che copiancollano, in maniera pure più originale già ce ne sono, e come.
ma presto le velleità letterarie di pregnantboy sono eplose incontenibili: quale miglior luogo per gettarle in pasto ai leoni, se non il proprio spazio web? dobbiamo dire che di questo non ce ne dispiace, essendo il signore in questione un tipetto abbastanza simpatico, saggio, che sa essere serio quando serve, senza scadere nel patetico (san google benedetto scansaci e liberaci dal blog patetico!).
qualità dei commenti
la saga del commento perduto di pregnantboy meriterebbe un capitolo a parte, tipo star wars. limitiamoci a ricordare con malinconia i dolci tempi andati in cui il tenutario, in un impeto di sicurezza e cazzutaggine, eliminò i commenti. e poi i tempi più bui di crisi esistenziale, quando un misero commento tipo ":-)" bastava a regalargli il sorriso perduto.
pregnantboy, amico caro, l'esperienza mi dice che il prossimo passo sarà la chiusura strappacapelli del blog con annessi commenti lacrimosi: non lo fare! è un sistemuccio già usato e abusato e tu non ne hai bisogno.

tasso di ambizione a blogstar
sotto sotto un pensierino a diventare blogstar da grande pregnantboy ce l'ha fatto, altrimenti non si spiegherebbe il suo continuo interrogarsi sulle caratteristiche tipo del blog di successo. ma se è vero che, come sostiene lui, la blogstar è sempre una persona figa ricca e potente (maddechè?) tipo giuliablasi - che grazie alle sue incontenibili doti di simpatia e comunicazione (e qui le risate scoppiarono incontenibli) - ora lavora pure alla rai, non si capisce cosa manchi a lui: uomo dai  20000 dollari provvisto di donna, amante e un computer per giocare a the sims2.

 

resistenza alla lettura
uno che non scrive senza ispirazione, una blogstar non lo diventerà mai (pat pat, pregnantboy).  però, con un blog così (e 20000 dollari in banca), ha tutte le carte in regola per diventare il nostro blogamico del cuore.
stasera offri tu, pregny?




lunedì, giugno 06

Il mondo delle bloggers - Critici nella vita, critici nel web. Lo siamo tutti. Chi più chi meno, chi per e diviso. Non nascondo di essere uno scassapalle, anzi. E' proprio per questo, forse, che vedere sbocciare come funghi fenomeni come il nostro mi rende felice. Volendo fare un esempio, fers ha aperto un sito in cui fa "recensione e valutazione del mondo dei blog al femminile". La cosa sembra interessante, e allora vado in missione per osservarlo un po'.

confezione
un mucchio di cose che non vanno, a partire dallo strampalato header che galleggia senza alcun criterio in cima alla pagina, per finire a quel terribile iframe di fuffa che è come un pugno nello stomaco. Un premio a chi si lamenta del font troppo piccolo e dell'interlinea ristretta come un pullover rinsecchito. fers odia "ciò che è realizzato con i piedi", in altre parole odia il suo template.
qualità dei contenuti 
il fatto che recensisca solo donne blogger (senza "s", il plurale non ci vuole!) è una discriminante originale e divertente. peccato per i molti errori di battitura, l'uso particolare delle virgole ("avrebbe potuto avere un blog oppure, potrebbe avrelo aperto dopo la sua esperienza televisiva"), l'inglese maccheronico ("rality show"), e certe uscite trapattoniane ("se avessi letto con attenzione, avresti visto che ti avevo anche chiesto se volessi che apportassi modifiche all’immagine"). Grottesca l'abitudine di chiudere qualche recensione con cose che non c'entrano niente (segnalazioni di festival, cineforum, etc). 15 anni di carriera in una rivista giornalistica dedicata al cinema, che uscirà con un inserto dedicato ai blogger. Aridaglie...
qualità dei commenti
stupenda e imperdibile dialettica sul "diritto a recensire", con commenti incazzosi come non si erano mai visti neanche da queste parti. Tra dubbiosi che danno lezioni di etichetta adolescenziale ("in genere se mi imbatto su dei blog faccio complimenti, credo si usi così tra blogger"), e arcigni invidiosi che condannano implacabilmente il progetto ("se vuoi parlare di qualcosa informati per lo meno prima di aprire bocca o in questo caso metere le mani sulla tastiera"), fers replica senza scomporsi, con pugno fermo e molta onestà intellettuale, come a dire "faccio quello che cazzo mi pare". Applausi.
tasso di ambizione a theblogobserver
non nascondo che sarei curioso di vederlo scrivere qui, ma un nostro eventuale invito sarebbe inutile quanto l'origano sulla pizza. fers, è evidente, vuole proseguire in piena autonomia, e forse è meglio così.
  resistenza alla lettura 
Sobrio e pacato, si chiede come mai tutte lo aggrediscano. Caro fers, è vero, non sei mai cattivo con nessuno. Ma possibile che non tu capisca che prendere di mira le "ragzze più o meno interessanti della rete" vuol dire fare i conti con anni, secoli di movimenti femministi, segni zodiacali, tavole periodiche di Mendeleev e cicli mestruali?



sabato, giugno 04

In principio era il treno. Minuscole fotografie annerite di gente sonnacchiosa, assorta nel nulla, in attesa di un viaggio senza fine. Piccoli e semplici post, piccolo e semplice layout. Commenti entusiasti. Nel giro di qualche mese le visioni binarie fanno due premi e un libro. Alice Avallone, classe '84, è improvvisamente una star. Più di una blogstar, un fenomeno parallelo. Osannata da quotidiani locali (tipo: "Il gazzettino della contrada di San Sepolcro"), cavalca subito l'onda del successo. Perciò, via i commenti dai suoi storici appunti di vita e - et voilà - un altro blog. Il format è identico: piccole fotografie, piccoli post, piccolo layout. Un intricato e ambizioso meccanismo di immedesimazione che spopola anche su carta tra Asti, Torino e Genova, mentre il sito (di cui si è già parlato) soffre l'abbandono e il minimalismo sfacciato ne compromette la navigabilità (dove si clicca? offrono lavoro?). Ma è la nuova letteratura, e l'inarrestabile Alice sfodera Storie di sassi e Chiare ombre scure, in un vorticoso gioco autoreferenziale che vede ciascun blog l'epigono di se stesso. Dove andremo a finire? Nessuno lo sa, anche perché Alice - classe '84 -  è di recente impegnatissima tra festival e fiere del libro, e i laconici commenti sul suo ultimo esperimento letterario suscitano un filo di commozione. Perciò, aiutamola.
Scrivere un post per uno qualsiasi dei suoi quattro blog è semplice, basta far lavorare l'immaginazione. Sapori agresti, cose di tutti i giorni. In altre parole "niente retorica o rileccature fighette, solo vita!", come ha gentilmente commentato un anonimo entusiasta da qualche parte. Prendo quattro foto a caso dal web e provo con la prima.

Mario è un riparatore di biciclette. Ha vinto numerosi premi, da Rovigo e Campobasso, per la migliore aria compressa del centro Italia. Salvatore è suo cugino, il baffo vispo, una buona forchetta. Posano per un articolo che uscirà a settembre su "Il manubrio". Nell'intervista, Mario ha parlato anche d'amore. Dopo la foto hanno preso il fucile da caccia e si sono allontanati nella brughiera valdostana mormorando qualche parola. Ridevano e, nonostante non avessero ancora pranzato, erano felici.

Facile no? Ora tocca a voi. Ecco altre tre foto molto concettuali e intellettuali. Prendete in prestito quella che volete e scrivete un post sul vostro blog, col titolo "Io avallo Alice Avallone". O, in alternativa, lasciate nei commenti il vostro appunto di vita su una delle foto.
Aiutiamo Alice a ritrovare l'ispirazione. E poi, chissà che qualcuno ci noti, magari è la nostra grande occasione per organizzare un festival letterario.

Foto 2


Foto 3


Foto 4





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fers
Apprezzo le recensioni di blog observer, sempre abbastanza pacate e realistiche

mutewinter
questi sono troppo issimi. E io che sono invidioso per natura non li sopporto, 'sti perfettini. Ecco!